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La Sanità francese finanzia le associazioni del vaping

La francia insegue l’inghilterra sul sostegno alla sigaretta elettronica.

Seguendo l’esemio inglese, la Francia dedica un mese alle campagne istituzionali contro il tabacco.

Quest’anno l’Istituto superiore di sanità Francese ha inserito il vaping come forma di disassuefazione del fumo.

E’stato approvato il finanziamnento delle attività di comunicazione e sensibilizzazione delle associazioni dei produttori e dei consumatori di sigarette elettroniche, Aiduce e Sovape.

La sigaretta elettronica permette di assumere la nicotina (sostanza che dà la dipendenza) ma senza intossicarsi con le migliaia di sostanze nocive derivanti dalla combustione del tabacco.

Le ricerche di Public Health England hanno provato che la sigaretta elettronica abbatte del 95% i danni da fumo e si conferma il più efficace strumento di riduzione del danno da fumo.

Speriamo che anche l’Italia abbracci presto quest politica lungimirante.

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50 sterline per ogni ex fumatore

In Essex, Inghilterra, gli store di sigarette elettroniche celebrano il successo di un progetto in affiancamento con la sanità pubblica.


Public Health England – l’Istituto superiore di sanità Inglese – ha tratto i risultati di un progetto pilota condotto in Essex che contava ,secondo gli ultimi sondaggi, circa 160 mila fumatori.

Qui si è deciso di combattere il tabagismo, alleandosi con i negozi specializzati di sigarette elettroniche.

Sono stati selezionati 17 negozi, che rispondevano a precisi criteri, sparsi su tutto il territorio della contea , in particolare nelle zone più disagiate; ai negozianti che hanno aderito al progetto e al loro staff è stato offerto un periodo di formazione nell’assistenza al fumatore, più la possibilità di avere ulteriore sostegno su richiesta.

I negozi sono stati tenuti a organizzare per i clienti sei sessioni di controllo, verificando l’astinenza da fumo con il test del monossido di carbonio.

Dopo 28 giorni senza aver fumato, in base alle linee guida del Dipartimento della salute, il cliente poteva essere considerato un “quitter”, un ex fumatore.

Per ogni “quitter” verificato l’Essex Lifestyles Service ha versato al negoziante 50 sterline.Gli esercizi commerciali che hanno aderito hanno condiviso i loro dati con le autorità sanitarie.

Oltre 900 persone hanno smesso di fumare utilizzando una sigaretta elettronica, inoltre il progetto ha permesso di instaurare una sinergia fra il settore pubblico e quello privato.

Anche i medici di base sono stati coinvolti che segnalando ai pazienti i negozi di sigarette elettroniche.

Le casse pubbliche hanno avuto un risparmio di oltre 100mila sterline ed è per questo che il programma andrà avanti ed è stato rifinanziato grazie all’intervento dell’Essex County Council.

Il prossimo passo sarà quello di collaborare con gli istituti delle case popolari, studiando offerte sui liquidi e sugli hardware per i residenti.

Un ennesimo plauso all’Inghiletrra e alla Sua lungimiranza sulla tutela della salute pubblica, un ennesimo esempio di politica per il cittadino.

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EURISPES SULLA SIGARETTA ELETTRONICA: “Defiscalizzare e informare”

Pubblicato il rapporto di ricerca.

Per diffondere la cultura della riduzione del fumo e dei danni ad esso correlati bisogna ridurne la pressione fiscale e lanciare campagne di comunicazione e informazione istituzionale sulla sigaretta elettronica.

Ci sarebbe bisogno della collaborazione dei medici di base che dovrebbero diventare veri e propri “testimonial” per la salute dei fumatori.

Queste e altre sono le evidenze emerse nel rapporto Eurispes sul fumo e sull’impatto di sigarette elettroniche e tabacco riscaldato 

già oggi tutte le evidenze scientifiche e le analisi indipendenti attestano una assai minore pericolosità dei vapori con e senza nicotina rispetto all’assunzione tradizionale del tabacco combusto

Entro la fine dell’anno sarà condotta una seconda indagine per approfondire l’aspetto medicale e scientifico degli strumenti di riduzione del danno.

Il passaggio dal fumo tradizionale agli strumenti di riduzione del danno può avvenire soltanto se i fumatori sono informati e messi a conocenza dei benefici conseguenti.

Il modello di riferimento è quello del Regno Unito:

C’è da augurarsi che anche in Italia si proceda, con il pieno rispetto delle procedure e dei tempi necessari, ad analoghe aperture verso l’obiettivo essenziale della riduzione del danno. La leva fiscale può avere un ruolo importante – anche se non risolutivo – rappresentando la porta attraverso cui il legislatore agevola l’innovazione benefica per la collettività. Maggiore sarà la convenienza economica delle alternative tecnologiche, maggiore sarà il numero delle persone disposte ad adottarle

Qualche polemica ha suscitato il finanziamento di Philip Morris ad Eurispes per condurre la ricerca. Il presidente Fara ha precisato: “La ricerca è totalmente indipendente. Philip Morris ci ha dato il contributo ma non ha in alcun modo influenzato i risultati. Purtroppo in Italia mancano i finanziamenti statali destinati alla ricerca quindi gli istituti devono affidarsi ai privati. In ogni caso non abbiamo tenuto nascosto nulla, in totale trasparenza abbiamo dichiarato di aver accettato il contributo“.

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In Australia inizia il mese della Sigaretta Elettronica

Un mese tutto dedicato al mondo del vaping, per convincere i fumatori ma soprattutto il Governo.

Dopo le diverse iniziative in giro per l’Europa, anche l’Australia decide di varare il suo mese di campagna per la riduzione del danno, quello di settembre, chiamato per l’occasione Vapetember.

Ogni anno fino al 202 in Australia nel mese di Settembre il prezzo del tabacco e derivati subirà un aumento costante del 12,5, ottima occasione per far conoscere uno strumento che diminuisce ,quasi azzerandolo, il danno alla salute e in parte anche sul portafogli?
Ancora oggi in Australia i liquidi da inalazione contenenti nicotina sono vietati.

Non bisogna convincere solo i fumatori, ma un intero governo, sebbene non manchino nelle istituzioni le voci a favore della #SigarettaElettronica.
L’iniziativa è promossa partecipano la sezione australiana di New Nicotine Alliance, organizzazione per la riduzione del danno da tabacco, che ha divulgato, per l’occasione, un vademecum per passare alla sigaretta elettronica, e l’Australian Tobacco Harm Reduction Association, il cui rappresentante di spicco, il medico Colin Mendelsohn, che è stato protagonista di tutte le battaglie a favore della sigaretta elettronica nel paese.

La campagna si svolge principalmente sui social media e sono benvenute le testimonianze dirette di chi è riuscito a dire addio al fumo grazie all’elettronica.

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Gli Under30 Americani abbandonano il Tabacco

Gli Americani sotto i 30 anni usano più la #SigarettaElettronica che il #Tabacco.

Tra 5 anni i risultati di questo cambio di abitudini sarà evidente in termini di salute pubblica.

Questi sono i risultati della ricerca effettuata dalla società di analisi Gallup, tra le più autorevoli e influenti del mondo.

I risultati si basano su un sondaggio Gallup condotto dall’1 all’11 luglio, il primo in cui agli americani è stato chiesto un parere riguardo alle abitudini di svapo rispetto a quelle legate al fumo di tabacco. e il risultato è che secondo gli under 30 Americani fumare le sigarette “è da sfigati”.

Un altro dato emerso è che i fumatori sono consapevoli che lo svapo è molto meno dannoso per la salute e che enga adottato come sostituto del fumo per motivi di salute.


Questi dati – commentano gli analisti di Gallup – mostrano l’utilizzo della sigaretta elettronica è diventato particolarmente diffuso tra i giovani under 30 che hanno letteralmente abbandonato il fumo tradizionale.

Se l’andamento attuale non cambierà , tra una decina di anni la spesa sanitaria americana potrebbe essere dimezzata con il conseguente miglioramento in termini di salute di almeno il 95 per cento sui danni complessivi da tabacco.

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Gli svapatori Europei arrivano a 15 Milioni

Il 2% della popolazione europea ha sostituito il fumo col vapore.

Il 2% della popolazione europea ha sostituito il fumo col vapore.

Gli utilizzatori della #SigarettaElettronica in Europa salgono al 15 Milioni.

Lo svapatore abbandona la sigaretta di #Tabacco per ottenere dei miglioramenti in termini di salute ed in particolare per quanto riguarda la respirazione e il sistema cardiovascolare.

Sono in arrivo,nei prossimi mesi, 146 studi che dimostreranno sempre di più e contro tutte le pubblicità ingannevoli e #FakeNews, quanto le sigarette elettroniche siano infinitamente meno dannose del fumo tradizionale e dei bruciatori di tabacco.

I dati sono emersi durante l’ultimo Global Forum on Nicotine di Varsavia.

Passare alle sigarette elettroniche o ai nuovi dispositivi di riduzione del danno – è stato detto nel corso del forum – apporterebbe benefici paragonabili a smettere di fumare

Un altro dato interessante emerso è che si stima che entro il 2021 la famiglia degli svapatori Europei si allargherà fino a 35 Milioni.

 

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17 Slides per spiegare i danni della Sigaretta Elettronica..

La lega Italiana Antifumo pubblica 17 Slide sugli effetti della #SigarettaElettronica…

I contenuti sono oggettivi e sintetizzano i risultati delle ricerche e delle evidenze scientifiche ad oggi conosciute.

Il lavoro è stato coadiuvato dal Professore Riccardo Polosadirettore del centro di ricerca italiano per la riduzione del danno da fumo (Coehar)

Il messaggio finale è :

Promuovere un ulteriore accesso alle ecigs può ridurre i rischi di patologie e ridurre i danni“.

Per consultare in maniera le 17 diapositive è sufficiente collegarsi al sito della Lega italiana antifumo.

 

 

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La Sigaretta IQOS riduce il danno da fumo?…NO E’ CANCEROGENA !!!

Le opinioni medico scientifiche sul riscaldatore di tabacco della Philip Morris.

Ecco le affermazioni di Roberto Boffi, responsabile del Centro danni da fumo dell’Istituto nazionale tumori di Milano.

Il Professor Boffi già da tempo sostiene la tossicità dei riscaldatori di tabacco:

Abbiamo una pubblicazione con un grosso studio di confronto tra sigarette tradizionali, Iqos e sigarette elettroniche di vecchia generazione.

Le Iqos sono dannose, anche se meno delle sigarette tradizionali, ma sicuramente più delle sigarette elettroniche di vecchia generazione, e poi contengono il #Tabacco che libera diverse sostanze tra cui aldeidi e formaldeide cancerogena.

I vaporizzatori – conclude Boffi – rispetto all’Iqos, non contengono sostanze cancerogene“.

 

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SVAPA RAGAZZO RIBELLE…

Se fosse vero che le sigarette elettroniche costituiscono una facile porta di accesso dei giovani al fumo, non sarei dalla parte della legalizzazione……

Ma la verità è che l’uso tra i giovani è per lo più sperimentale.

La ricerca dice che gli adolescenti che hanno provato le #SigaretteElettroniche hanno anche provato a #fumare. La tesi sostenuta è dunque che, visto che i giovani hanno provato la sigaretta elettronica e poi anche la sigaretta tradizionale allora la prima spinge verso la seconda

Il professore Attila Danko ripete per l’ennesima volta ai governi sordi di fronte al business del #Tabagismo che :

…non vi è alcuna correlazione tra le due cose. E’ solo un dato di fatto che prescinde dallo strumento.

Il Royal College of Physicians, che è uno dei più autorevoli organismi medici del mondo, ha fatto uno degli studi più approfonditi in materia, esaminando tutte le ricerche sino ad oggi pubblicate.

E’ stato concluso che lo svapo rappresenta quasi certamente meno del 5% del rischio di fumare. 

Perché si permette – conclude Danko – che il prodotto più dannoso sia venduto liberamente ovunque mentre viene vietato il prodotto più sicuro?“.

Chissà se qualcuna delle istituzioni risponderà a questa domanda che si basa su realtà scientifiche?

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IL PEGGIOR CRIMINE….

Jonathan Rhys-Meyers, ubriaco e molesto su un volo di linea, viene fermato perché usa una #SigarettaElettronica.

Imbarcandosi sul volo dell’AMERICAN AIRLINES, il noto attore protagonista di numerose bellissime pellicole, era già visibilmente ubriaco.

Una volta a bordo ha continuato a bere ed è scoppiato un violento litigio con la moglie.

Una volta atterrato l’attore è stato prelevato dalla polizia federale perché aveva fatto alcuni tiri con la sua Sigaretta Elettronica.

Secondo la legge americana, che ha poi rilasciato l’ebbro artista, il crimine più grave commesso dal VIP di turno non è stata l’ubriachezza molesta su un volo di linea e neanche l’aggressione, verbale o fisica che sia, verso una donna, ma l’aver usato una sigaretta elettronica.

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