Pubblicato il

17 Slides per spiegare i danni della Sigaretta Elettronica..

La lega Italiana Antifumo pubblica 17 Slide sugli effetti della #SigarettaElettronica…

I contenuti sono oggettivi e sintetizzano i risultati delle ricerche e delle evidenze scientifiche ad oggi conosciute.

Il lavoro è stato coadiuvato dal Professore Riccardo Polosadirettore del centro di ricerca italiano per la riduzione del danno da fumo (Coehar)

Il messaggio finale è :

Promuovere un ulteriore accesso alle ecigs può ridurre i rischi di patologie e ridurre i danni“.

Per consultare in maniera le 17 diapositive è sufficiente collegarsi al sito della Lega italiana antifumo.

 

 

Pubblicato il

QUANDO LA PUBBLICITA PUO’ SERVIRE…

Abolire il divieto di pubblicità per le sigarette elettroniche.

Lo sostiene il professore tedesco Heino Stöver (Docente di Scienze sociali e specializzato in prevenzione e trattamento delle dipendenze) nel corso della quinta edizione di Alternativen Drogen- und Suchtberichts .

Il professore spiega che :

nessun esperto che si possa prendere sul serio mette in dubbio che le sigarette elettroniche siano meno pericolose dei prodotti del tabacco

Eppure la metà della popolazione – riporta il sito di Bündnis für Tabakfreien Genuss e. V. – crede che siano altrettanto o addirittura più dannose; e questo succede a causa di forti campagne di disinformazione tanto mediatica, quanto scientifica.

Dunque l’abolizione del divieto di pubblicità per le #SIgaretteElettroniche potrebbe riequilibrare questa situazione.

“potrebbe dare un contributo per compensare questo fallimento dell’educazione alla salute, incoraggiando al tempo stesso i circa 18 milioni di fumatori in Germania a passare al vaping”.

Questo porterebbe anche ad un incremento del settore ricerca e sviluppo nel campo delle #ECig.

Ovviamente la pubblicità dovrebbe essere controllata ed approvata in modo da non coinvolgere i minori.

La pubblicità per le sigarette tradizionali dovrebbe, invece, restare proibita proprio per portare i fumatori a diventare svapatori.

ARTICOLO ORIGINALE