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Pubblicità legale e alleggerimento Tpd: la svolta britannica sulla sigaretta elettronica.

 La relazione della Commissione parlamentare scienza e tecnologia potrebbe dar vita ad un nuovo paradigma politico-scientifico sulla riduzione del danno.

Meno regole, più diffusione e sostegno dal Sistema sanitario nazionale, che arriverebbe anche a fornire gratuitamente le sigarette elettroniche.

Solo così le sigarette elettroniche potranno soppiantare il tabacco e ridurre drasticamente il numero di malattie e decessi legati al fumo.

Sono queste le misure Britanniche sul futuro del vaping in vista della Brexit.

“lo svapo è molto meno dannoso delle normali sigarette e le sigarette elettroniche dovrebbero essere rese disponibili su prescrizione per aiutare più persone a smettere di fumare.

Non ci sono prove che le sigarette elettroniche siano un accesso al fumo per i giovani”

I parlamentari Inglesi hanno chiesto :

  • maggiore libertà per l’industria di pubblicizzare le sigarette elettroniche;
  • attenuazione delle normative e delle tasse sulle sigarette elettroniche per riflettere i relativi benefici per la salute;
  • una revisione annuale degli effetti sulla salute delle sigarette elettroniche e dei prodotti non bruciati;
  • dibattiti pubblici di approfondimento sulla riduzione del danno e sulla sigaretta elettronica;
  • possibilità di prescrivere la sigaretta elettronica come ausilio medicale;
  • un ripensamento sui limiti di concentrazione nicotinica e capacità flaconi di ricarica;
  • legalizzazione dello snus, prodotto del tabacco per uso orale, illegale nell’Unione europea ad eccezione della Svezia.

Nel Regno Unito 2,9 milioni usano la sigaretta elettronica, tra questi circa mezzo milione le sta usando per smettere di fumare.

Ogni anno decine di migliaia di britannici riescono a smettere di fumare grazie alla sigaretta elettronica.


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Una Sigaretta elettronica da 110

Emiliano Benvenuti è diventato dottore magistrale in Economia elaborando una tesi sperimentale sul mercato italiano del vaping.

“The Italian vaping market: a descriptive analysis and a case study on local consumer”, ecco la tesi di Laurea magistrale presentata da Emiliano Benvenuti, neo Dott.in Economia indirizzo Marketing presso la sede di Viterbo dell’Università degli studi della Tuscia.

Siamo di fronte ad una delle prime tesi italiane che inquadrano la sigaretta elettronica nel contesto economico del nostro Paese.

Anche a livello accademico si sta muovendo qualche cosa verso il mondo della sigaretta elettronica, aprendo la strada ad ulteriori studi ed analisi specialistici da poter utilizzare su larga scala.

Per il momento, in attesa di sviluppi futuri, al Dott.Benvenuti vanno i nostri più sinceri auguri.

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La pianta che divora lo smog e pulisce la città

Può un fiore pulire l’aria dall’inquinamento?

Ad Amsterdam si sta sperimentando una nuova metodologia che riesce a filtrare lo smog urbano.

Nella città olandese c’è un altissimo livello di inquinamento, una soluzione per salvare l’ambiente e la salute pubblica può esistere nelle piante.

Già sappiamo che ci sono alberi che divorano le polveri sottili come l’acero, l’olmo, il gelso, il frassino e tanti altri; ma anche le piante da interni sono in grado di migliorare la qualità dell’aria e limitare l’inquinamento domestico.

Quali sono le più adatte?

Si sa che l’edera riduce le particelle inquinanti e il biossido di azoto, ma esiste un certo tipo di pianta di caprifoglio che può operare riduzioni più grandi.

La società olandese MyEarth ha creato un concime organico dai rifiuti vegetali della città con il quale è stato modificato un gene nella Green Junkie che ha fatto aumentare la sua capacità in modo da catturare molte più sostanze inquinanti.

Sono iniziati i test nelle strade della capitale olandese che sta attuando un processo virtuoso verso una svolta green, cominciato con l’introduzione, nel trasporto pubblico, di bus a energia elettrica.

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I ricercatori italiani smentiscono studio allarmistico sulle Sigarette Elettroniche

Troppi studi sono portati avanti con metodiche non realistiche verso l’uso realistico della sigaretta elettronica.

Lo studio appena pubblicato sulla rivista European Repiratory Journal, confuta una ricerca sulla relazione fra vapore di sigaretta elettronica e aumento dell’aderenza degli pneumococchi all’epitelio delle vie aeree.

Un gruppo di ricercatori inglesi capitanato da Lisa Miyashita aveva riscontrato che l’uso delle ecig esponeva l’utilizzatore alle infezioni da pneumococco.

Il team di ricercatori del professor Riccardo Polosa in collaborazione con il gruppo del noto microbiologo del Dipartimento Biometec dell’Università degli Studi di Catania, il professore Pio Maria Furneri, ha esaminato la metodologia utilizzata e si è reso conto che il risultato riscontrato si verificava solo con un uso abnorme della sigaretta elettronica.

Il Proff. Furnieri spiega:

“L’approfondita analisi dei metodi e dei risultati che hanno portato i ricercatori londinesi alle conclusioni infauste  ha evidenziato che lo studio era stato impostato in maniera da esporre le cellule ad uno stimolo abnormale ed abnorme.
Questo ha esposto le cellule a stimoli eccessivamente stressanti, non paragonabili a quelli cui è sottoposto uno svapatore (neanche uno estremo!)”.

E’ stato inoltre riscontrato che il ceppo di pneumococco scelto per la ricerca è poco adatto a questo tipo di studi perchè ha una scarsa ripetibilità nella capacità di crescita.

Massimo Caruso del team di Polosa, del team Poloso ha detto:

“Dal lavoro è emerso che gli effetti osservati sulle cellule di epitelio nasale erano acuti e transitori, tanto che l’espressione del marcatore di danno nasale, scelto dai ricercatori inglesi, non mostrava differenza significativa tra un gruppo di soggetti sani non fumatori ed un gruppo di soggetti sani svapatori”.

Smentito l’ennesimo studio portato avanti su basi e con metodologie che non rispecchiano il reale e normale uso che si può fare di una sigaretta elettronica.

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La Sanità francese finanzia le associazioni del vaping

La francia insegue l’inghilterra sul sostegno alla sigaretta elettronica.

Seguendo l’esemio inglese, la Francia dedica un mese alle campagne istituzionali contro il tabacco.

Quest’anno l’Istituto superiore di sanità Francese ha inserito il vaping come forma di disassuefazione del fumo.

E’stato approvato il finanziamnento delle attività di comunicazione e sensibilizzazione delle associazioni dei produttori e dei consumatori di sigarette elettroniche, Aiduce e Sovape.

La sigaretta elettronica permette di assumere la nicotina (sostanza che dà la dipendenza) ma senza intossicarsi con le migliaia di sostanze nocive derivanti dalla combustione del tabacco.

Le ricerche di Public Health England hanno provato che la sigaretta elettronica abbatte del 95% i danni da fumo e si conferma il più efficace strumento di riduzione del danno da fumo.

Speriamo che anche l’Italia abbracci presto quest politica lungimirante.

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Sigarette elettroniche, in legge di bilancio tassa ridotta del 95%

L’onorevole Comaroli (Lega) durante una trasmissione radiofonica anticipa la detassazione sui liquidi di ricarica della sigaretta elettronica.

“In legge di bilancio rimetteremo mano alla tassazione sulle sigarette elettroniche. L’ipotesi è di mantenerla tra il 5 e il 10 per cento rispetto all’importo dell’imposta sul tabacco. Molto probabilmente sarà il 5 per cento“.

Parlando di numeri, dal 1 gennaio, i liquidi di ricarica per le sigarette elettroniche saranno tassati di 0,39 euro ogni 10 millilitri, un valore 10 volte più basso di quello attuale.

Lo ha anticipato l’onorevole Silvana Comaroli (Lega), componente della commissione Bilancio della Camera dei Deputati, durante un intervento su Radio Parlamento.

Si ridurrebbe drasticamente la pressione fiscale mantenendola ad un livello minimale, ridando slancio e vitalità all’intero settore, dal consumo alla produzione.

“Noi consideriamo le sigarette elettroniche come un sistema alternativo al fumo – ha commentato Comaroli – e chiaramente meno dannose. Oltretutto, con una alta tassazione si dà adito al fenomeno delle vendite in nero. È stato folle negli anni passati voler tassare i liquidi senza nicotina o i dispositivi che non hanno a che fare con il tabacco. Un minimo di tassazione la riteniamo corretta. Partiamo dal presupposto che fumare fa male, ma la sigaretta elettronica fa molto meno male. Il politico lungimirante non deve introdurre imposte per far cassa. Quando lo fa deve tenere anche conto degli effetti indiretti che provoca su aziende, lavoratori e consumatori“.


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Rizzotti (FI): “La sigaretta elettronica è una opportunità per la salute”

La senatrice di Forza Italia spera che nella prossima legge di bilancio si trovi una soluzione che tuteli la salute pubblica e le imprese

La senatrice di Forza Italia Maria Rizzotti afferma:

“Sappiamo che gli interventi normativi attuati in questi anni sono stati dettati esclusivamente da ragioni di cassa, circostanze che, sia pur comprensibili nell’attuale congiuntura economica, hanno trascurato un fattore importante, ossia la necessità di un approccio anche in termini di tutela della salute pubblica per una corretta regolamentazione del settore”.

La Rizzotti è un medico chirurgo, parlamentare da tre legislature e membro della Commissione igiene e salute del Senato e la Sua attenzione per le sigarette elettroniche non è nuova.

“Nonostante la comunità scientifica concordi sul ritenere la combustione la principale causa delle patologie legate al fumo si sta adottando a livello europeo una posizione piuttosto restrittiva per i prodotti di nuova generazione, in quanto vengono interpretati più come una minaccia che come un’opportunità.

Questo atteggiamento non considera i progressi tecnologici e rischia di raggiungere risultati contrari a quelli che l’Oms si prefigge e cioè contrastare il consumo di sigarette tradizionali per diminuire le malattie e decessi legati al fumo”.

La senatrice continua parlando della situazione nel nostro paese:

“Abbiamo assistito – spiega – ad un vero boom con l’apertura di oltre novemila negozi tra il 2011 e il 2012 che poi nel tempo si è affievolito con la chiusura di oltre l’80 per cento di questi già nel 2014. Questo oltre a testimoniare come i consumatori chiedano alternative alle sigarette tradizionali e siano aperti a nuove possibilità, ha delineato però la volontà del consumatore a pretendere rigorosi standard di qualità e sicurezza del prodotto e devo dire che grazie anche all’infallibile lavoro condotto dai Carabinieri del Nas e alle Associazioni dei consumatori, le aziende che hanno introdotto nel mercato un buon prodotto, alla fine sono quelle che resistono nonostante il legislatore abbia in qualche modo influenzato il mercato attraverso interventi legislativi non sempre mirati a sostenere la vendita del prodotto stesso”.

La questione della sigaretta elettroncia è stata trattata da un punto di vista unicamente fiscale e continua:

“È aumentato il consumo di sigarette tradizionali (incluse quelle provenienti dal mercato illegale) e si sono ridotti in maniera significativa i posti di lavoro nell’indotto…….Mi auguro che già nella prossima legge di Bilancio possa essere trovata una soluzione equa che vada nella direzione auspicata da imprese e cittadini. Il mio gruppo e il mio partito sarà attento a tutte le istanze e vigilerà affinché l’Italia possa avere finalmente un quadro regolamentare certo, chiaro e appropriato al settore delle e-cigarette a vantaggio sia dei consumatori finali, i quali sarebbero più garantiti sotto il profilo della tutela della salute oltre che nella libertà di scegliere il prodotto che desiderano, sia dei molti operatori che in questi anni hanno avviato iniziative produttive e commerciale investendo in queste attività risorse finanziarie e umane”.


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Sigaretta Elettronica, il crimine non paga.

Droga nella sigaretta elettronica, arrestato.

Un 20enne di Morino è finito nei guai a causa della droga, detenzione e spaccio di stupefacenti.

Il giovane era stato notato giorni prima dai carabinieri a causa dei suoi movimenti sospetti nei pressi di un bar al centro del paese.

Una volta fermato e sottoposto a perquisizione , il ragazzo è stato trovato in possesso di alcuni grammi di cocaina e di banconote di diverso taglio.

Durante il successivo controllo sul luogo di lavoro,  un’officina meccanica,  sono stati rinvenuti altri grammi di cocaina nascosti nel corpo di una sigaretta elettronica, oltre che vari strumenti di confezionamento e un bilancino di precisione.

Carriera finita per il vaper-spacciatore.


 

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NOTIZIE DELLA SETTIMANA

Svizzera
l’Accordo tra operatori vieta la vendita di sigarette elettroniche e liquidi ai minori di 18 anni. Accordo raggiunto attorno al tavolo dall’ente federale per la sicurezza alimentare (OSAV).

Spagna
Svapo passivo: inalazione di nicotina a livelli insignificanti
Chi si trova nei pressi di uno svapatore inala una quantità di nicotina 100volte minore rispetto a chi si trova nelle vicinanze di un fumatore di sigarette.
Angel Gonzales Urena, direttore del dipartimento Laser e raggi molecolari dell’Istituto multidisciplinare dell’Università Complutense di Madrid afferma:

“Si tratta di un livello insignificante, che permette di scartare l’esistenza del vapore passivo“.

Germania
Alla fiera del tabacco di Dortmund, l’ecig si conquista 2 padiglioni completamente dedicati.
Sempre più spazio per la @SigarettaElettronica

Romania
Progetto di legge per vietare l’uso delle sigarette elettroniche neglispazi pubblici.
Il divieto riguarderà anche i prodotti del tabacco.

Canada
Aumentano in Canada i campus universitari completamente smoking free.

Usa
Il sindaco di Chicago, Rahm Emanuel intende promuovere una tassa su tutti i prodotti di vaping che contengono nicotina.
Il sindaco è un noto alfiere della lotta al tabagismo, intende salvaguardare i giovanissimi da tabacco e liquidi.
Il sindaco non conosce i recenti studi sulla negazione dell’effetto gateway per le sigarette elettroniche.

Francia
23mila partecipanti al congresso dell’European Respiratory Society (ERS), l’evento più importante sulla pneumologia a livello mondiale, che si è tenuto in Francia.

Canada
Il consigliere comunale di Snowdon inoltra al comune di Montreal la richiesta di aumentare le tasse sui prodotti del tabacco.

Francia
Un parlamentare dell’assemblea francese ha chiesto al governo di agire per impedire la pratica delle pubblicità occulte delle sigarette sui social media.
Le industrie del tabacco non si pongono nello sfruttare i social media (Istagram in particolare), per agganciare le fasce più giovani della popolazione e farne dei fumatori.

Svizzera
500 franchi da utilizzare come premio messo in palio per gli studenti dell’ultimo anno delle scuole primarie e delle classi del ciclo di orientamento del Canton Vallese che abbandoneranno le sigarette e prodotti di tabacco.


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Consumatori all’Oms: “Vietare l’ecig non è etico né scientifico”

La rete dei consumatori fa tre proposte per difendere le sigarette elettroniche.

“Crediamo che il mandato della Framework Convention on Tobacco Control Treaty (FCTC) non si estenda ai Sistemi elettronici di somministrazione di nicotina (Ends), perché non sono prodotti del tabacco”.

Nella sua lettera aperta INNCO mette nega la liceità della Convenzione quadro sul controllo del tabacco ad occuparsi di prodotti come la sigaretta elettronica, privi di tabacco.

Il mondo della #SigarettaElettronica è preoccupato per le indiscrezioni secondo cui l’Oms sarebbe propensa a suggerire il divieto o l’iper-regolamentazione dei prodotti di riduzione del rischio da fumo.

Questo ha portato l’International Network of Nicotine Consumer Organisations, una rete che di 30 associazioni di consumatori e che annovera Riccardo Polosa fra i consulenti scientifici, a scrivere una lettera pubblica.

Dopo aver ribadito che scienziati indipendenti hanno dimostrato che le sigarette elettroniche riducono del 95% il rischio da fumo perchè è la combustione a causare gran parte del danno, INNCO afferma:

“vietare questi prodotti non è etico né scientifico, ma rappresenta un danno per la salute pubblica e una protezione irrazionale del mercato delle sigarette tradizionali”.

La presidente Nancy Sutthoff, che firma la lettera, afferma

 “l’eccessiva regolamentazione o tassazione degli Ends è controproducente e incauto, perché la riduzione del danno è un diritto umano”.

L’organizzazione presenta 3 richieste:

  • Riconoscere che l’uso degli Ends è parte di una efficace strategia della riduzione del danno come definita dall’articolo 1(d) del Framework Convention on Tobacco Control Treaty.
  • Ribaltare la decisione del Cop7 di Nuova Delhi, che invitava i singoli Paesi a considerare misure normative, comprese quelle di limitare o vietare la produzione, l’importazione e l’uso dei prodotti del vaping.
  • Regolamentare gli Ends in maniera distinta dai prodotti del tabacco a combustione e cioè come semplici prodotti di consumo, soggetti solo alla tassa sui beni di consumo di ciascun Paese e non alle accise sul tabacco.