Pubblicato il

Polosa: “Parametri rigorosi e condivisi per le ricerche scientifiche”

Il professore afferma che la ricerca sulla #SigarettaElettronica ha bisogno di standard internazionali.

IL professore Catanese Riccardo Polosa parla al Global Tobacco and Nicotine Forum 2018 (GTFN), in corso a Londra, e rimarca nuovamente la necessità di standard condivisi per gli studi scientifici sulla sigaretta elettronica.

Durante l’evento dedicato alla riduzione del danno da fumo, il neo direttore del Cohear ha definito questo periodo che stiamo vivendo come :

un periodo di cambiamento epocale e da un cambiamento come questo può nascere una grande opportunità”.

Seguire questo cambiamento però significa anche monitorare i percorsi della scienza, criticarli e comunicarli nel modo più corretto possibile”.

Il professore ribadisce che si sta assistendo alla proliferazione di ricerche non basate su standard scientifici condivisi.

Come sanno bene gli addetti ai lavori, è il metodo di ricerca che spesso determina il risultato di uno studio scientifico; nel caso delle sigarette elettroniche,per esempio, se si usano temperature troppo alte, che non mimano il normale utilizzo dell’utente, si ottengono risultati estremi; come accadrebbe ad un qualsiasi cibo che cotto a puntino è buono, ma bruciato è immangiabile e cancerogeno.

Il professore ribadisce:

Sono urgenti standard internazionali per un rilancio del rigore nel campo della ricerca applicata alle nuove tecnologie per la riduzione del rischio”

esperti internazionali possano lavorare insieme per stabilire e sottoscrivere delle linee guida che possano garantire i più alti standard di qualità degli studi

Il consumatore ha diritto di usufruire di ricerche serie e non contradditorie per indirizzare la sua scelta, specialmente in questo caso in cui in ballo c’è la propria salute.

Pubblicato il

L’UK avverte: “Usate la sigaretta elettronica, il fumo uccide”

In Inghilterra le bionde uccidono 79 mila persone all’anno e si confermano come prima causa di malattie evitabili e morti premature. Questi dati possono essere mitigati utilizzando la #sigarettaelettronica.

..Qualcuno ci chiede di adottare un approccio più cauto, perché ancora non sappiamo tutto sui rischi a lungo termine dell’uso delle sigarette elettroniche. Ma ogni giudizio sul rischio deve tenere conto del pericolo di non adottare la sigaretta elettronica, cioè continuare a fumare tabacco, una cosa che sappiamo che uccide. Adottare un approccio più cauto richiede un prezzo da pagare in termini di vite umane”. 

 Con queste parole Norman Lamb ha illustrato al Parlamento inglese i risultati dell’indagine sul vaping condotta dalla Commissione scienza e tecnologia, da lui presieduta.

Si tratta di conclusioni basate sulle evidenze scientifiche”, è stato ribadito dal parlamentare, “Abbiamo condotto quest’indagine perché il fumo uccide”.

I dati del Government Tobacco Control Plan riportano che nel 2016 sono stati 2 milioni i fumatori che hanno smesso grazie all’ecig.

E’ scientificamente provato che la Sigaretta Elettronico è del 95% meno dannosa del fumo (un dato diffusa da Public Health England e condiviso da molte istituzioni sanitarie), che i livelli delle sostanze cancerogene nel vapore sono sostanzialmente minori e che i marcatori tumorali rilevano una drammatica diminuzione delle sostanze tossiche nella saliva e nelle urine dei fumatori che passano all’elettronica (dati della Mhra, l’agenzia regolatrice dei farmaci inglese).

Il dovere di chi fa politica è capire quello che le evidenze scientifiche dicono sulle sigarette elettroniche e su quelle convenzionali e fare norme basate su quelle evidenze, consultandosi con gli esperti”.

Chiediamo che si passi  a un quadro normativo proporzionato al rischio, nel quale le norme, le regole sulla pubblicità e le tasse riflettano il danno relativo delle varie sigarette elettroniche e dei prodotti del tabacco esistenti”.


In pratica non si possono trattare allo stesso modo le ecig e il tabacco.

Pubblicato il

Fedez, Flavourart e la nuova linea di liquidi.

Sabato 15 settembre presso il Dazio dell’Arco della Pace in piazza Sempione a Milano, evento per distributori ed operanti del settore.

Flavourart presenta la nuova linea di aromi e liquidi Fluo prodotti in collaborazione con #Fedez. 
Dalle 19,30 di sabato 15 settembre presso il Dazio dell’Arco della Pace in piazza Sempione a Milano, i rappresentanti di #Flavourart e Fedez spiegheranno le linee guida della campagna di comunicazione del nuovo marchio #Fluo. 
I gusti della nuova linea saranno un tabaccoso, un cremoso e un fruttato.

La concentrazione di #nicotina sarà di 4,5 e 9 mg/ml.

La nuova sigaretta griffata Fluo sarà realizzata da Aspire, ricaricabile a wattaggio variabile e con regolazione del flusso dell’aria.

Pubblicato il

In Australia inizia il mese della Sigaretta Elettronica

Un mese tutto dedicato al mondo del vaping, per convincere i fumatori ma soprattutto il Governo.

Dopo le diverse iniziative in giro per l’Europa, anche l’Australia decide di varare il suo mese di campagna per la riduzione del danno, quello di settembre, chiamato per l’occasione Vapetember.

Ogni anno fino al 202 in Australia nel mese di Settembre il prezzo del tabacco e derivati subirà un aumento costante del 12,5, ottima occasione per far conoscere uno strumento che diminuisce ,quasi azzerandolo, il danno alla salute e in parte anche sul portafogli?
Ancora oggi in Australia i liquidi da inalazione contenenti nicotina sono vietati.

Non bisogna convincere solo i fumatori, ma un intero governo, sebbene non manchino nelle istituzioni le voci a favore della #SigarettaElettronica.
L’iniziativa è promossa partecipano la sezione australiana di New Nicotine Alliance, organizzazione per la riduzione del danno da tabacco, che ha divulgato, per l’occasione, un vademecum per passare alla sigaretta elettronica, e l’Australian Tobacco Harm Reduction Association, il cui rappresentante di spicco, il medico Colin Mendelsohn, che è stato protagonista di tutte le battaglie a favore della sigaretta elettronica nel paese.

La campagna si svolge principalmente sui social media e sono benvenute le testimonianze dirette di chi è riuscito a dire addio al fumo grazie all’elettronica.

Pubblicato il

A Starsburgo sarà vietato il fumare nei parchi pubblici

È la prima città europea ad emanare un provvedimento di divieto di fumo in parchi e aree verdi.

La delibera è stata approvata dal consiglio municipale di #Strasburgo il 25 Giugno.

L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è duplice:

  • Riduzione del numero di fumatori.

  • Riduzione significativa dell’inquinamento ambientale dovuto ai mozziconi di #sigaretta gettati a terra.

Il divieto entrerà in vigore in maniera progressiva durante l’estate.