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Per gli Americani la sigaretta elettronica è “È riduzione del danno”

Food and Drugs Administration :” Non è la nicotina ad essere tossica ma la combustione delle sigarette.”

Scott Gottlieb, commissario della Fda, annuncia l’apertura degli States verso la sigaretta elettronica.

“Il motivo principale per cui le persone continuano a fumare sigarette – nonostante i pericoli – è la nicotina.
È lo strumento di somministrazione della nicotina ad essere collegato ai pericoli del prodotto. Ecco perché il nostro piano si concentra sulla minimizzazione della dipendenza e al all’innovazione verso quei prodotti che potrebbero fornire ai fumatori adulti l’accesso alla nicotina senza le conseguenze dannose della combustione e delle sigarette“.

La Fda vuole scrivere regole condivise affinché le sigarette elettroniche tornino ad essere lo strumento per smettere di fumare.

Si era pensato di vietare i gusti che possano attirare l’attenzione dei giovani, come la fragola o il cioccolato, ma questi stessi aromi servono anche agli adulti.

La Fda vorrà conoscere in anticipo i prodotti da commercializzare.

Tanta attenzione versoi giovani:

“Stiamo esaminando  i modi in cui la FDA può agire in modo ancora più efficiente quando veniamo a conoscenza di violazioni che riguardano l’uso dei giovani di sigarette elettroniche, come il marketing di prodotti illeciti. Dobbiamo essere più veloci e più agili quando identifichiamo nuovi rischi. Siamo anche venuti a conoscenza delle segnalazioni secondo cui alcune società potrebbero commercializzare nuovi prodotti introdotti dopo il periodo di conformità della FDA e che non sono stati esaminati prima del mercato. Le aziende dovrebbero sapere che la FDA sta osservando e prenderà provvedimenti rapidi laddove appropriato”.

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La Sanità francese finanzia le associazioni del vaping

La francia insegue l’inghilterra sul sostegno alla sigaretta elettronica.

Seguendo l’esemio inglese, la Francia dedica un mese alle campagne istituzionali contro il tabacco.

Quest’anno l’Istituto superiore di sanità Francese ha inserito il vaping come forma di disassuefazione del fumo.

E’stato approvato il finanziamnento delle attività di comunicazione e sensibilizzazione delle associazioni dei produttori e dei consumatori di sigarette elettroniche, Aiduce e Sovape.

La sigaretta elettronica permette di assumere la nicotina (sostanza che dà la dipendenza) ma senza intossicarsi con le migliaia di sostanze nocive derivanti dalla combustione del tabacco.

Le ricerche di Public Health England hanno provato che la sigaretta elettronica abbatte del 95% i danni da fumo e si conferma il più efficace strumento di riduzione del danno da fumo.

Speriamo che anche l’Italia abbracci presto quest politica lungimirante.

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In Europa 9 su 10 vogliono normativa sulle #SigaretteElettroniche sganciata dal tabacco

Divulgati i risultati della consultazione pubblica voluta dalla Commissione europea. Gli italiani, come al solito, hanno disertato l’appello: hanno partecipato 296 persone.

La Commissione europea ha divulgato i risultati della consultazione pubblica sui prodotti del tabacco e degli strumenti di riduzione del danno in vista di una probabile tassazione concordata in tutta Europa.

La risposta degli europei non lascia adito a dubbi: l’88,9% ritiene che lo svapo non sia un prodotto del tabacco.

Massiccia l’adesione dei cittadini tedeschi che rappresentano il 42,8% delle risposte, superando di molto gli spagnoli e e i francesi.

È patetico riscontrare che la partecipazione italiana non ha superato le 300 persone.

La partecipazione diretta nel nostro Paese è un concetto ancora difficile da capire, l’Italiano medio non comprende più l’importanza di far sentire la propria opinione alle istituzioni, che poi stabiliscono le normative da seguire; solo dopo che le cose sono fatte scattano le lamentele.

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EURISPES SULLA SIGARETTA ELETTRONICA: “Defiscalizzare e informare”

Pubblicato il rapporto di ricerca.

Per diffondere la cultura della riduzione del fumo e dei danni ad esso correlati bisogna ridurne la pressione fiscale e lanciare campagne di comunicazione e informazione istituzionale sulla sigaretta elettronica.

Ci sarebbe bisogno della collaborazione dei medici di base che dovrebbero diventare veri e propri “testimonial” per la salute dei fumatori.

Queste e altre sono le evidenze emerse nel rapporto Eurispes sul fumo e sull’impatto di sigarette elettroniche e tabacco riscaldato 

già oggi tutte le evidenze scientifiche e le analisi indipendenti attestano una assai minore pericolosità dei vapori con e senza nicotina rispetto all’assunzione tradizionale del tabacco combusto

Entro la fine dell’anno sarà condotta una seconda indagine per approfondire l’aspetto medicale e scientifico degli strumenti di riduzione del danno.

Il passaggio dal fumo tradizionale agli strumenti di riduzione del danno può avvenire soltanto se i fumatori sono informati e messi a conocenza dei benefici conseguenti.

Il modello di riferimento è quello del Regno Unito:

C’è da augurarsi che anche in Italia si proceda, con il pieno rispetto delle procedure e dei tempi necessari, ad analoghe aperture verso l’obiettivo essenziale della riduzione del danno. La leva fiscale può avere un ruolo importante – anche se non risolutivo – rappresentando la porta attraverso cui il legislatore agevola l’innovazione benefica per la collettività. Maggiore sarà la convenienza economica delle alternative tecnologiche, maggiore sarà il numero delle persone disposte ad adottarle

Qualche polemica ha suscitato il finanziamento di Philip Morris ad Eurispes per condurre la ricerca. Il presidente Fara ha precisato: “La ricerca è totalmente indipendente. Philip Morris ci ha dato il contributo ma non ha in alcun modo influenzato i risultati. Purtroppo in Italia mancano i finanziamenti statali destinati alla ricerca quindi gli istituti devono affidarsi ai privati. In ogni caso non abbiamo tenuto nascosto nulla, in totale trasparenza abbiamo dichiarato di aver accettato il contributo“.

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All’estero si pensa alla salute, in Italia solo a fare cassa

Si parla di sigaretta elettronica e si abbatte il mercato!

In tutta Europa il dibattito è incentrato sulla salute e sulla sanità.

A partire dalla ottava edizione della Conferenza delle parti che dal 1° ottobre avrà luogo a Ginevra, gli attori economici e istituzionali si confronteranno sul futuro degli strumenti di riduzione del danno, tracciando il quadro attuale e le linee programmatiche per il prossimo biennio.

Nel Regno Unito, dove la sigaretta elettronica è il principale strumento per smettere di fumare, la Public Health England  ha quantificato la riduzione del danno: las igaretta elettronica, abbatte del 95 per cento il danno provocato dal fumo della sigaretta tradizionale.

Il parlamento britannico ha da poco concluso una indagine ed ha concluso che : le istituzioni devono adoperarsi per incoraggiare i fumatori a passare al vaping.

I medici Britannici devono consigliarlo ai propri pazienti fumatori mentre lo Stato non deve tassarlo per consentirne la maggiore diffusione possibile, né sottoporlo alle limitazioni del fumo tradizionale.

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Un favore a Francia, Spagna e Germania

Aumentano i fumatori , lo stato non guadagna….si torna indietro al 2007.

Una economia nazionale fiorente e attiva, nata dal basso e cresciuta per volontà del consumatore e a suo beneficio sino all’anno scorso; un settore che produceva un giro d’affari di circa 600milioni di euro, attestandosi in Europa dietro solo al Regno Unito e nel mondo a Cina e Stati Uniti.


Negli ultimi dieci mesi, a causa delle inutili abnormi tassazioni e normativw imposte, c’è stato un crollo che appare ancora inarrestabile: ad approfittare dello stallo e della difficoltà del made in Italy sono state le aziende francesi, spagnole e soprattutto tedesche che hanno guadagnato importanti fette di mercato.

Le casse dello Stato non hanno tratto alcun vantaggio da questa situazione.Ipertassare non significa avere la certezza di iper-incassare.Il risultato è stato esattamente l’opposto.

A fronte di gettito preventivato di 115 milioni di euro, l’anno passato nelle casse dello stato sono entrati 5 milioni scarsi.

Sarebbe stato forse meglio tassare poco per incassare da tutti??

Il risultato invece è stato un disastro: il mercato ha risposto con una inversione di tendenza e la sigaretta elettronica da prodotto di massa è diventata un prodotto di nicchia.Meno svapatori significa, ovviamente, più fumatori, così come confermato dall’Istituto superiore di sanità in occasione dell’annuale rapporto sul fumo.

Per la prima volta in undici anni il numero dei fumatori è cresciuto, raggiungendo il 23,4% degli italiani che corrisponde a 11,7 milioni di persone.

Numeri che riportano l’Italia ai dati del 2007, vanificando così il lavoro svolto nell’ultimo decennio.

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Polosa: “Parametri rigorosi e condivisi per le ricerche scientifiche”

Il professore afferma che la ricerca sulla #SigarettaElettronica ha bisogno di standard internazionali.

IL professore Catanese Riccardo Polosa parla al Global Tobacco and Nicotine Forum 2018 (GTFN), in corso a Londra, e rimarca nuovamente la necessità di standard condivisi per gli studi scientifici sulla sigaretta elettronica.

Durante l’evento dedicato alla riduzione del danno da fumo, il neo direttore del Cohear ha definito questo periodo che stiamo vivendo come :

un periodo di cambiamento epocale e da un cambiamento come questo può nascere una grande opportunità”.

Seguire questo cambiamento però significa anche monitorare i percorsi della scienza, criticarli e comunicarli nel modo più corretto possibile”.

Il professore ribadisce che si sta assistendo alla proliferazione di ricerche non basate su standard scientifici condivisi.

Come sanno bene gli addetti ai lavori, è il metodo di ricerca che spesso determina il risultato di uno studio scientifico; nel caso delle sigarette elettroniche,per esempio, se si usano temperature troppo alte, che non mimano il normale utilizzo dell’utente, si ottengono risultati estremi; come accadrebbe ad un qualsiasi cibo che cotto a puntino è buono, ma bruciato è immangiabile e cancerogeno.

Il professore ribadisce:

Sono urgenti standard internazionali per un rilancio del rigore nel campo della ricerca applicata alle nuove tecnologie per la riduzione del rischio”

esperti internazionali possano lavorare insieme per stabilire e sottoscrivere delle linee guida che possano garantire i più alti standard di qualità degli studi

Il consumatore ha diritto di usufruire di ricerche serie e non contradditorie per indirizzare la sua scelta, specialmente in questo caso in cui in ballo c’è la propria salute.

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L’UK avverte: “Usate la sigaretta elettronica, il fumo uccide”

In Inghilterra le bionde uccidono 79 mila persone all’anno e si confermano come prima causa di malattie evitabili e morti premature. Questi dati possono essere mitigati utilizzando la #sigarettaelettronica.

..Qualcuno ci chiede di adottare un approccio più cauto, perché ancora non sappiamo tutto sui rischi a lungo termine dell’uso delle sigarette elettroniche. Ma ogni giudizio sul rischio deve tenere conto del pericolo di non adottare la sigaretta elettronica, cioè continuare a fumare tabacco, una cosa che sappiamo che uccide. Adottare un approccio più cauto richiede un prezzo da pagare in termini di vite umane”. 

 Con queste parole Norman Lamb ha illustrato al Parlamento inglese i risultati dell’indagine sul vaping condotta dalla Commissione scienza e tecnologia, da lui presieduta.

Si tratta di conclusioni basate sulle evidenze scientifiche”, è stato ribadito dal parlamentare, “Abbiamo condotto quest’indagine perché il fumo uccide”.

I dati del Government Tobacco Control Plan riportano che nel 2016 sono stati 2 milioni i fumatori che hanno smesso grazie all’ecig.

E’ scientificamente provato che la Sigaretta Elettronico è del 95% meno dannosa del fumo (un dato diffusa da Public Health England e condiviso da molte istituzioni sanitarie), che i livelli delle sostanze cancerogene nel vapore sono sostanzialmente minori e che i marcatori tumorali rilevano una drammatica diminuzione delle sostanze tossiche nella saliva e nelle urine dei fumatori che passano all’elettronica (dati della Mhra, l’agenzia regolatrice dei farmaci inglese).

Il dovere di chi fa politica è capire quello che le evidenze scientifiche dicono sulle sigarette elettroniche e su quelle convenzionali e fare norme basate su quelle evidenze, consultandosi con gli esperti”.

Chiediamo che si passi  a un quadro normativo proporzionato al rischio, nel quale le norme, le regole sulla pubblicità e le tasse riflettano il danno relativo delle varie sigarette elettroniche e dei prodotti del tabacco esistenti”.


In pratica non si possono trattare allo stesso modo le ecig e il tabacco.

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Fedez, Flavourart e la nuova linea di liquidi.

Sabato 15 settembre presso il Dazio dell’Arco della Pace in piazza Sempione a Milano, evento per distributori ed operanti del settore.

Flavourart presenta la nuova linea di aromi e liquidi Fluo prodotti in collaborazione con #Fedez. 
Dalle 19,30 di sabato 15 settembre presso il Dazio dell’Arco della Pace in piazza Sempione a Milano, i rappresentanti di #Flavourart e Fedez spiegheranno le linee guida della campagna di comunicazione del nuovo marchio #Fluo. 
I gusti della nuova linea saranno un tabaccoso, un cremoso e un fruttato.

La concentrazione di #nicotina sarà di 4,5 e 9 mg/ml.

La nuova sigaretta griffata Fluo sarà realizzata da Aspire, ricaricabile a wattaggio variabile e con regolazione del flusso dell’aria.

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In Australia inizia il mese della Sigaretta Elettronica

Un mese tutto dedicato al mondo del vaping, per convincere i fumatori ma soprattutto il Governo.

Dopo le diverse iniziative in giro per l’Europa, anche l’Australia decide di varare il suo mese di campagna per la riduzione del danno, quello di settembre, chiamato per l’occasione Vapetember.

Ogni anno fino al 202 in Australia nel mese di Settembre il prezzo del tabacco e derivati subirà un aumento costante del 12,5, ottima occasione per far conoscere uno strumento che diminuisce ,quasi azzerandolo, il danno alla salute e in parte anche sul portafogli?
Ancora oggi in Australia i liquidi da inalazione contenenti nicotina sono vietati.

Non bisogna convincere solo i fumatori, ma un intero governo, sebbene non manchino nelle istituzioni le voci a favore della #SigarettaElettronica.
L’iniziativa è promossa partecipano la sezione australiana di New Nicotine Alliance, organizzazione per la riduzione del danno da tabacco, che ha divulgato, per l’occasione, un vademecum per passare alla sigaretta elettronica, e l’Australian Tobacco Harm Reduction Association, il cui rappresentante di spicco, il medico Colin Mendelsohn, che è stato protagonista di tutte le battaglie a favore della sigaretta elettronica nel paese.

La campagna si svolge principalmente sui social media e sono benvenute le testimonianze dirette di chi è riuscito a dire addio al fumo grazie all’elettronica.