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Sigaretta elettronica vietata ai minori

A Berna è stato firmato un codice di condotta che vieta la pubblicità nei luoghi frequentati da giovani, nelle manifestazioni e sui giornali

Le sigarette elettroniche con nicotina non saranno vendute ai minori di 18 anni. Lo hanno sancito i produttori e i distributori con un codice di condotta.

Il codice sarà valido fino alla nuova legge federale sui prodotti del tabacco.I firmatari sono:

  • British American Tobacco Switzerland
  • Coop
  • Denner
  • Japan Tobacco International AG
  • Lidl Svizzera
  • Philip Morris SA
  • Valora
  • Swiss Vape Trade Association (SVTA)
  • City-Vape
  • Sweetch

I firmatari s’impegnano anche a non pubblicizzarle nei luoghi frequentati da giovani, nelle manifestazioni e sui giornali.

Al momento le sigarette elettroniche sono regolamentate dal diritto sulle derrate alimentari e non rientrano nella legge federale per la protezione contro il fumo passivo, per questo non esistono prescrizioni giuridiche per la protezione dei giovani.

Nella nuova legge, le e-sigarette dovrebbero essere equiparate ai prodotti del tabacco ed essere sottoposte alle stesse restrizioni previste per le sigarette classiche (pubblicità e divieto di vendita ai minori).

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Il gadget che ti dice quanto è inquinata l’aria che respiri

Il suo nome è Atmotube ed è un piccolo dispositivo in grado di monitorare in tempo reale la qualità dell’aria,creata dall’Americana NotAnotherOne

L’Atmotube, disponibile in 2 formati: Atmotube Plus e Atmotube Pro, percepisce i cambiamenti ambientali in tempo reale emettendo allarmi quando sono presenti livelli di inquinanti non sicuri.

Grazie ai suoi nuovi sensori, evoluti rispetto al primo modello del 2015, l’apparecchio percepisce i gas nocivi e una vasta gamma di composti organici volatili (VOC) come acetone, metanolo, benzene, etanolo, toluene, xilene e formaldeide; registra anche la pressione atmosferica, della temperatura e dell’umidità.

Sono rilevati anche i PM1, PM2.5 e PM10 e gli allergeni come polline, fuliggine e spore di muffa.

Molto utile soprattutto per i bambini, gli anziani, gli asmatici e per le persone con problemi respiratori. I dati raccolti dall’apparecchio vengono raccolti in un database globale di crowdsourcing sulla qualità dell’aria.

Gli ideatori:

“Atmotube monitora costantemente l’ambiente circostante, misurando accuratamente l’umidità, la temperatura, un’ampia gamma di composti organici volatili (VOC) come la formaldeide e il benzene e il monossido di carbonio (CO)

Si tratta di dispositivi piccoli che possono essere portati con noi ovunque, fornendoci informazioni in tempo reale sulla qualità dell’aria, l’inquinamento e i gas nocivi del luogo in cui ci troviamo.
Inoltre, tutte le misurazioni dei parametri dell’aria in tempo reale sono accessibili anche dall’app via smartphone insieme all’Air Score personale, che invita a evitare i posti peggiori.”

Attualmente, la prima versione di Atmotube è in vendita al costo di 130€, mentre le due nuove versioni, Pro e Plus, sono in vendita su Indiegogo.


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Alla fine l’Oms cede: la sigaretta elettronica non è un prodotto del tabacco

Gli Ends non sono più inseriti nell’agenda dell’Oms come prodotti del tabacco, dove rimangono i riscaldatori di tabacco, lo snus e la pipa ad acqua.

La sigaretta elettronica avrebbe potuto essere inserita nella lista dei nuovi prodotti del tabacco e, quindi, sottostare alle restrizioni dalle leggi nazionali e alle normative sovranazionali.

Tutte le decisioni sono state rimandate al 2020, in occasione del Cop9 olandese.

Come bensappiamo la Convenzione Quadro sul Tabacco (COP) detta le linee guida dal punto di vista della tutela della salute pubblica a 181 Paesi.

Il lavoro di diplomatico a favore della sigaretta elettronica è stato premiato.

Il pericolo era che gli Ends ( gli strumenti elettronici di somministrazione della nicotina) potessero essere equiparati al tabacco.

I delegati del Cop hanno preferito attendere ancora due anni per prendere una decisione che poi difficilmente potrà essere modificata.

I riscaldatori sono stati considerati prodotti del tabacco – anche se in un capitolo diverso dal tabacco tradizionale – e per questo saranno sottoposti a una serie di verifiche e ulteriori analisi.

La nona conferenze delle parti si terrà in Olanda ad ottobre del 2020.

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Il divieto sulla sigaretta elettronica è un patto con industria del tabacco

Aspro documento contro l’Organizzazione mondiale della Sanità firmato da decine di autorevoli scienziati.

È iniziato a Ginevra il COP8, l’ottava sessione della Conferenza delle Parti alla Convenzione quadro dell’OMS per il controllo del tabacco.

Un gruppo di scienziati tra i più autorevoli al mondo, firma un rapporto internazionale che critica duramente il comportamento dell’OMS.

Niente fuoco, niente fumo: lo stato globale della riduzione del danno da fumo” è appena stato pubblicato da APO, l’osservatorio internazionale di analisi politiche, ed è firmato da tutti gli scienziati più autorevoli al mondo nel campo della ricerca internazionale per la riduzione del danno da fumo, tra cui anche il nostro Riccardo Polosa, il direttore del CoEHAR.

L’OMS è accusata di non rispettare il trattato internazionale che sostiene la diffusione di strumenti alternativi al fumo.

Prodotti come le sigarette elettroniche, i dispositivi a tabacco riscaldato e lo snus svedese hanno avuto un grande successo nel ridurre i tassi dal fumo nel mondo ed è per questo che l’ostilità dell’OMS è inaccettabile.Il professor Gerry Stimson di Knowledge Action Change, che ha commissionato la relazione afferma:

“L’OMS ignora il trattato che obbliga tutti i firmatari ad adottare l’approccio strategico della riduzione del danno da fumo per incoraggiare i fumatori a passare a prodotti più sicuri”

In Norvegia dove all’introduzione dello snus il tasso di fumo tra le giovani donne è crollato dal 30% a solo l’1%.

Negli Stati Uniti, a seguito della crescita dell’uso di sigarette elettroniche, hanno visto una netta diminuzione del fumo tra gli adolescenti.

In Giappone dopo il successo dei prodotti del tabacco riscaldato si è registrato un calo delle vendite di sigarette di un quarto negli ultimi 2 anni.

Harry Shapiro, l’autore principale del rapporto, afferma

“E’ stato sorprendente esaminare i dati e confermare che l’utilizzo delle e-cig è sempre legato ad una netta diminuzione dei tassi di fumo di sigaretta convenzionale. Qualunque sia la motivazione secondo la quale molti Paesi scelgono di mettere a bando la vendita di e-cig è bene per loro sapere di aver firmato un patto di amicizia con l’industria del tabacco”

Al COP8 stanno partecipano i rappresentanti di 181 paesi che, secondo la Convenzione quadro dell’OMS sul controllo del tabacco, sono vincolati alla riduzione del danno.

Ecco alcuni dei sottoscrittori del trattato:
David Abrams, USA;
Amy Arthur, USA;
Scott Ballin, USA;
Clive Bates, Zimbabwe;
Atakan Befrits, Sweden;
Jeannie Cameron, UK;
Gregory Conley, USA;
Kim Dabelstein, Denmark;
Miroslaw Dworniczak, Poland;
Konstantinos Farsalinos, Greece;
Ryan Gelbart, Australia;
Judy Gibson, UK;
Joe Gitchell, USA;
Marewa Glover, New Zealand;
Bill Godshall, USA;
Wayne Hall, Australia;
James Hargrave, UK;
Bonnie Herzog, USA;
Zvi Herzig, Israel;
Sarah Jakes, UK;
Martin Jarvis, UK;
Cecilia Kindstrand-Isaksson, Sweden;
Patricia Kovacevic, USA;
Jacques Le Houezec, France;
David Levy, USA;
Karl Lund, Norway;
Angus McKay, Australia;
Colin Mendelsohn, Australia;
Barnaby Page, UK;
Tim Phillips, UK;
Riccardo Polosa, Italy;
Helen Redmond, USA;
Rajesh Sharan, India;
Saul Shiffman, USA;
Karl Snaebjornsson, Iceland;
David Sweanor, Canada;
Nancy Sutthoff, New Zealand;
Roberto Sussman, Mexico;
Bengt Wiberg, Sweden.



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La sigaretta elettronica può aiutare nel periodo pre e post operatorio

L’Università della California ha confrontato i risultati di ecig e cerotti alla nicotina in pazienti fumatori in attesa d’intervento chirurgico.

Le sigarette elettroniche possono essere utilizzate dai pazienti che devono smettere di fumare nel periodo pre e post operatorio.

Per stabilirlo un team di ricercatori dell’Università della California, coordinato da Susan M. Lee, ha condotto una sperimentazione paragonando sigarette elettroniche e cerotti alla nicotina.

È noto che il fumo comporta complicazioni in fase operatoria e si è tentato di comprendere l’efficacia delle sigarette elettroniche nel minimizzare le problematiche.

Come descritto nello studio “E-cigarettes versus nicotine patches for perioperative smoking cessation: a pilot randomized trial“, alcuni fumatori che dovevano subire un’operazione sono stati divisi a caso in duein 2 gruppi: ad uno sono stati forniti cerotti alla nicotina, mentre l’altro ha avuto una sigaretta elettronica; sono state date scorte per sei settimane a riduzione progressiva, oltre che un counseling psicologico.

Il giorno dell’operazione, entrambi i gruppi avevano smesso di fumare, ma la capacità polmonare, misurata nella spirometria, era superiore nei pazienti che avevano utilizzato l’ecig.In definitiva dallo studio si evince che la sigaretta elettronica si potrebbe utilizzare per i pazienti nel periodo perioperatorio.

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Spinelli Hi-Tech

Hashish e marijuana nelle Sigarette Elettroniche.

L’ultima frontiera del fumo elettronico è rappresentata dagli spinelli elettronici che vaporizzano essenza liquida alla marijuana.

Ma Bisogna stare attenti in quanto se gli spinelli elettronici light a base di cannabidiolo (una sostanza non psicoattiva, dagli effetti rilassanti) sono legali, quello che si può trovare tra i ragazzi sono una serie di prodotti vietati e, secondo gli esperti, potenzialmente molto nocivi, incominciando dal fatto che non sono sottoposti a controlli.

In pratica si tratta di fiale con Thc liquido ( il principio attivo della cannabis) per ricaricare le sigarette elettroniche e trasformarle in spinellihi-tech.

Molto spesso, inoltre, il contenuto delle ricariche alla marijuana vengono integrate con altre sostanze.

Quest’estate ci sono stati i primi sequestri nel Nord Italia, ma l’allarme si starebbe diffondendo anche a Roma.

On line sono già presenti tutorial su come fumare marijuana e hashish con una sigaretta elettronica senza canne o cartine.

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La Sanità francese finanzia le associazioni del vaping

La francia insegue l’inghilterra sul sostegno alla sigaretta elettronica.

Seguendo l’esemio inglese, la Francia dedica un mese alle campagne istituzionali contro il tabacco.

Quest’anno l’Istituto superiore di sanità Francese ha inserito il vaping come forma di disassuefazione del fumo.

E’stato approvato il finanziamnento delle attività di comunicazione e sensibilizzazione delle associazioni dei produttori e dei consumatori di sigarette elettroniche, Aiduce e Sovape.

La sigaretta elettronica permette di assumere la nicotina (sostanza che dà la dipendenza) ma senza intossicarsi con le migliaia di sostanze nocive derivanti dalla combustione del tabacco.

Le ricerche di Public Health England hanno provato che la sigaretta elettronica abbatte del 95% i danni da fumo e si conferma il più efficace strumento di riduzione del danno da fumo.

Speriamo che anche l’Italia abbracci presto quest politica lungimirante.

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News dal mondo

Gran Bretagna/Svizzera
Presentato a Ginevra il primo rapporto sullo stato della riduzione del danno a livello mondiale, firmato da Harry Shapiro e pubblicato da Knowledge Action Change.

Austria
L’approccio prudente della Commissione europea nei confronti della sigaretta elettronica resterà l’atteggiamento fondamentale anche nei prossimi mesi.

Lo ha detto il vice direttore della Dg salute e sicurezza alimentare, Martin Seychell, a margine dello European Health Forum in corso a Gastein in Austria.

Usa
Gli aromi contenuti nei liquidi delle sigarette elettroniche hanno un ruolo fondamentale nella riduzione del danno provocato dal tabacco.

Per la maggior parte degli svapatori risulta vitale il fatto che i liquidi utilizzati dalle sigarette elettroniche siano aromatizzati.

Austria
Filmati informativi su YouTube per promuovere il vaping come mezzo di riduzione del danno e alternativa al fumo.

L’idea è venuta al professore Bernard-Michael Mauer, tossicologo dell’Università di Graz.

Svizzera
Il mondo del vaping denuncia che nella settimana dell’ottava conferenza delle parti sul controllo del tabacco (Cop 8) il dibattito sulle sigarette elettroniche è stato inconcludente.

Svizzera
Knowledge Action Change (KAC) critica aspramente l’OMS,è ambigio il fatto che proprio l’OMS supporti e finanzi politiche per la salute in quei paesi che vietano l’utilizzo della sigaretta elettronica, ritenuta uno degli strumenti più efficaci nella riduzione del danno.

Gran Bretagna
Dal 2012, ottobre è in Gran Bretagna il mese contro il fumo; per quattro settimane, dal 1° al 28 del mese, la campagna “Stoptober” si propone di diffondere una capillare informazione contro i rischi per la salute legati al tabacco, accompagnata da assistenza ai fumatori che intendono avviare il percorso di riduzione e poi cessazione del fumo.

Francia
Inizia il mese senza tabacco, iniziativa del ministero della Salute in collaborazione con l’ente di assicurazione sanitaria.
Dal 2016, l’iniziativa ha portato alla riduzione di un milione di fumatori.

Francia
Nuovo aumento dei pacchetti di sigarette in Francia.
Graduale aumento del costo delle sigarette fino a 10 euro entro il 2020.

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Cannabis “light”?


Mentre continua il dibattito sulla legalizzazione della cannabis, il suo utilizzo è sempre più diffuso tra i giovanissimi.

Mentre prosgue il dibattito sul libero utilizzo della cannabis prosegue senza una chiara direzione, l’utilizzo tra i giovanissimi continua a crescere.
Dire che la cannabis uccide è sbagliato, ma lo è anche dire che non fa assolutamente nulla.

La cannabis è una droga e ha aspetti positivi e altri negativi.L’unica certezza che abbiamo è che la liberalizzazione della cannabis porterà a un suo maggior utilizzo e diffusione.

Quando si parla di #CannabisLight si usa il termine inglese per sdoganare il prodotto, a scapito degli eventuali danni fisici; esattamente come per la sigaretta elettronica, dopo la sua diffusione, il mercato del tabacco ha fatto registrare un’impennata nella richiesta di sigarette light, ritenute meno dannose.

Oltre al danno anche alla beffa: ritenendo che facciano meno male, le persone ne acquistano e ne consumano di più: se prima si fumavano 10 sigarette normali al giorno, ora se ne possono fumare 20 light…

Lo stesso avviene per gli alcolici come la birra: la diffusione delle birre light ha contribuito all’aumento del consumo.

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Sigarette elettroniche, in legge di bilancio tassa ridotta del 95%

L’onorevole Comaroli (Lega) durante una trasmissione radiofonica anticipa la detassazione sui liquidi di ricarica della sigaretta elettronica.

“In legge di bilancio rimetteremo mano alla tassazione sulle sigarette elettroniche. L’ipotesi è di mantenerla tra il 5 e il 10 per cento rispetto all’importo dell’imposta sul tabacco. Molto probabilmente sarà il 5 per cento“.

Parlando di numeri, dal 1 gennaio, i liquidi di ricarica per le sigarette elettroniche saranno tassati di 0,39 euro ogni 10 millilitri, un valore 10 volte più basso di quello attuale.

Lo ha anticipato l’onorevole Silvana Comaroli (Lega), componente della commissione Bilancio della Camera dei Deputati, durante un intervento su Radio Parlamento.

Si ridurrebbe drasticamente la pressione fiscale mantenendola ad un livello minimale, ridando slancio e vitalità all’intero settore, dal consumo alla produzione.

“Noi consideriamo le sigarette elettroniche come un sistema alternativo al fumo – ha commentato Comaroli – e chiaramente meno dannose. Oltretutto, con una alta tassazione si dà adito al fenomeno delle vendite in nero. È stato folle negli anni passati voler tassare i liquidi senza nicotina o i dispositivi che non hanno a che fare con il tabacco. Un minimo di tassazione la riteniamo corretta. Partiamo dal presupposto che fumare fa male, ma la sigaretta elettronica fa molto meno male. Il politico lungimirante non deve introdurre imposte per far cassa. Quando lo fa deve tenere anche conto degli effetti indiretti che provoca su aziende, lavoratori e consumatori“.