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Per gli Americani la sigaretta elettronica è “È riduzione del danno”

Food and Drugs Administration :” Non è la nicotina ad essere tossica ma la combustione delle sigarette.”

Scott Gottlieb, commissario della Fda, annuncia l’apertura degli States verso la sigaretta elettronica.

“Il motivo principale per cui le persone continuano a fumare sigarette – nonostante i pericoli – è la nicotina.
È lo strumento di somministrazione della nicotina ad essere collegato ai pericoli del prodotto. Ecco perché il nostro piano si concentra sulla minimizzazione della dipendenza e al all’innovazione verso quei prodotti che potrebbero fornire ai fumatori adulti l’accesso alla nicotina senza le conseguenze dannose della combustione e delle sigarette“.

La Fda vuole scrivere regole condivise affinché le sigarette elettroniche tornino ad essere lo strumento per smettere di fumare.

Si era pensato di vietare i gusti che possano attirare l’attenzione dei giovani, come la fragola o il cioccolato, ma questi stessi aromi servono anche agli adulti.

La Fda vorrà conoscere in anticipo i prodotti da commercializzare.

Tanta attenzione versoi giovani:

“Stiamo esaminando  i modi in cui la FDA può agire in modo ancora più efficiente quando veniamo a conoscenza di violazioni che riguardano l’uso dei giovani di sigarette elettroniche, come il marketing di prodotti illeciti. Dobbiamo essere più veloci e più agili quando identifichiamo nuovi rischi. Siamo anche venuti a conoscenza delle segnalazioni secondo cui alcune società potrebbero commercializzare nuovi prodotti introdotti dopo il periodo di conformità della FDA e che non sono stati esaminati prima del mercato. Le aziende dovrebbero sapere che la FDA sta osservando e prenderà provvedimenti rapidi laddove appropriato”.

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Pubblicità legale e alleggerimento Tpd: la svolta britannica sulla sigaretta elettronica.

 La relazione della Commissione parlamentare scienza e tecnologia potrebbe dar vita ad un nuovo paradigma politico-scientifico sulla riduzione del danno.

Meno regole, più diffusione e sostegno dal Sistema sanitario nazionale, che arriverebbe anche a fornire gratuitamente le sigarette elettroniche.

Solo così le sigarette elettroniche potranno soppiantare il tabacco e ridurre drasticamente il numero di malattie e decessi legati al fumo.

Sono queste le misure Britanniche sul futuro del vaping in vista della Brexit.

“lo svapo è molto meno dannoso delle normali sigarette e le sigarette elettroniche dovrebbero essere rese disponibili su prescrizione per aiutare più persone a smettere di fumare.

Non ci sono prove che le sigarette elettroniche siano un accesso al fumo per i giovani”

I parlamentari Inglesi hanno chiesto :

  • maggiore libertà per l’industria di pubblicizzare le sigarette elettroniche;
  • attenuazione delle normative e delle tasse sulle sigarette elettroniche per riflettere i relativi benefici per la salute;
  • una revisione annuale degli effetti sulla salute delle sigarette elettroniche e dei prodotti non bruciati;
  • dibattiti pubblici di approfondimento sulla riduzione del danno e sulla sigaretta elettronica;
  • possibilità di prescrivere la sigaretta elettronica come ausilio medicale;
  • un ripensamento sui limiti di concentrazione nicotinica e capacità flaconi di ricarica;
  • legalizzazione dello snus, prodotto del tabacco per uso orale, illegale nell’Unione europea ad eccezione della Svezia.

Nel Regno Unito 2,9 milioni usano la sigaretta elettronica, tra questi circa mezzo milione le sta usando per smettere di fumare.

Ogni anno decine di migliaia di britannici riescono a smettere di fumare grazie alla sigaretta elettronica.


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Sigaretta elettronica, forte riduzione del danno

Studio di SmokeFreeBrain presenta i risultati.

Il dottore Alexis Bailey della St. George University sta conducendo uno studio in stretta collaborazione con Public Health England e il principale tossicologo dell’istituzione britannica, Tim Marczylo.

“I nostri risultati indicano che la sigaretta elettronica è un mezzo efficace per smettere di fumare, inducendo dei cambiamenti positivi nei parametri psicometrici e nel bisogno di fumare”.

Lo studio si chiama SmokeFreeBrain e vuole valutare cosa accade ai forti fumatori che passano alla sigaretta elettronica per 28 giorni.


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In Francia si combattono i mozziconi

Scritte sui paccheti per sensibilizzare il consumatore

I produttori di sigarette si impegneranno a inserire sui pacchetti una scritta che invita i consumatori a gettare nella spazzatura i mozziconi di sigaretta.

Lo ha rivelato la radio France Inter che ha visionato il protocollo d’intesa con le autorità politiche.

Il governo, che porta avanti una decisa politica antifumo, aveva sollecitato gli industriali del settore contro l’inquinamento da mozziconi di sigarette

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Notizie dal mondo

Gran Bretagna
I vapers risparmieranno migliaia di sterline potendo finalmente accedere alla stessa assicurazione sanitaria dei non fumatori.
Lo riporta il quotidiano The Sun, spiegando che la novità segue l’ormai famoso rapporto della Public Health England che certificava che il vaping è il 95 per cento meno dannoso del fumo di tabacco.
Secondo il giornale gli svapatori risparmieranno  la metà di quanto deve pagare un fumatore per stipulare un’assicurazione per malattie critiche, come riportato da un sito che paragona i costi sanitari.

Usa
Juul, la rivista Fortune riprende una notizia di Yahoo Finance, che riporta che il valore raggiunto dall’azienda Juul Lab è superiore ai 10 miliardi di dollari; l’aumento di valore dell’azienda di San Francisco è stato uno dei più rapidi della storia imprenditoriale americana ,quattro volte superiore a quello di Facebook.

Svizzera – Cop8
L’ottava Conferenza delle parti di Ginevra (Cop8) non ha inserito gli Ends (gli strumenti elettronici di somministrazione della nicotina, tra i quali  la sigaretta elettronica) nella lista dei prodotti del tabacco, caso in cui si sarebbero innescate tutte le restrizioni previste dalle leggi nazionali e dalle normative internazionali.

Marocco
In Marocco il dibattito sul vaping è appena agli inizi.
Tutto il continente nero, è ancora un Eldorado per le multinazionali del tabacco con la compiacenza dei governi nazionali, ma come riportato dal quotidiano marocchino Aujourd’hui la discussione sulla riduzione del danno da tabacco stà cominciando.

Australia
Il nome sigaretta elettronica è fuorviante legato alla sigaretta tradizionale, con la quale non ha nulla in comune, ad iniziare fs rischio per la salute.
È una proposta dell’Australian Tobacco Harm Association, che invita a chiamare questa vera e propria rivoluzione economica, culturale e sanitaria con il nome di vaporizzatore.

Francia
Si è svolto lo scorso fine settimana (da sabato 6 a lunedì 8 ottobre) Vapexpo, il salone del vaping francese, organizzato  a Parigi nel parco delle esposizioni di Villepinte.

Usa
La sigaretta elettronica è uno strumento utile anche per i fumatori nei periodi pre e post operatori.

Svizzera
Critiche da parte dei sanitari al progetto di legge sui prodotti del tabacco in Svizzera che permetterà ai produttori di sigarette di aggirare la legge per la difesa della salute.

Cina
La leader Carrie Lang ha proposto il divieto totale di vendita dell’ecig, illustrando una serie di proposte politiche del governo per i prossimi mesi.

Francia
I tabaccai dovranno trasformarsi in drugstore accompagnando ogni momento della vita quotidiana dei francesi adattandosi ai cambiamenti e proponendo sempre nuovi servizi.

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La pianta che divora lo smog e pulisce la città

Può un fiore pulire l’aria dall’inquinamento?

Ad Amsterdam si sta sperimentando una nuova metodologia che riesce a filtrare lo smog urbano.

Nella città olandese c’è un altissimo livello di inquinamento, una soluzione per salvare l’ambiente e la salute pubblica può esistere nelle piante.

Già sappiamo che ci sono alberi che divorano le polveri sottili come l’acero, l’olmo, il gelso, il frassino e tanti altri; ma anche le piante da interni sono in grado di migliorare la qualità dell’aria e limitare l’inquinamento domestico.

Quali sono le più adatte?

Si sa che l’edera riduce le particelle inquinanti e il biossido di azoto, ma esiste un certo tipo di pianta di caprifoglio che può operare riduzioni più grandi.

La società olandese MyEarth ha creato un concime organico dai rifiuti vegetali della città con il quale è stato modificato un gene nella Green Junkie che ha fatto aumentare la sua capacità in modo da catturare molte più sostanze inquinanti.

Sono iniziati i test nelle strade della capitale olandese che sta attuando un processo virtuoso verso una svolta green, cominciato con l’introduzione, nel trasporto pubblico, di bus a energia elettrica.

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Sigaretta elettronica vietata ai minori

A Berna è stato firmato un codice di condotta che vieta la pubblicità nei luoghi frequentati da giovani, nelle manifestazioni e sui giornali

Le sigarette elettroniche con nicotina non saranno vendute ai minori di 18 anni. Lo hanno sancito i produttori e i distributori con un codice di condotta.

Il codice sarà valido fino alla nuova legge federale sui prodotti del tabacco.I firmatari sono:

  • British American Tobacco Switzerland
  • Coop
  • Denner
  • Japan Tobacco International AG
  • Lidl Svizzera
  • Philip Morris SA
  • Valora
  • Swiss Vape Trade Association (SVTA)
  • City-Vape
  • Sweetch

I firmatari s’impegnano anche a non pubblicizzarle nei luoghi frequentati da giovani, nelle manifestazioni e sui giornali.

Al momento le sigarette elettroniche sono regolamentate dal diritto sulle derrate alimentari e non rientrano nella legge federale per la protezione contro il fumo passivo, per questo non esistono prescrizioni giuridiche per la protezione dei giovani.

Nella nuova legge, le e-sigarette dovrebbero essere equiparate ai prodotti del tabacco ed essere sottoposte alle stesse restrizioni previste per le sigarette classiche (pubblicità e divieto di vendita ai minori).

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Il gadget che ti dice quanto è inquinata l’aria che respiri

Il suo nome è Atmotube ed è un piccolo dispositivo in grado di monitorare in tempo reale la qualità dell’aria,creata dall’Americana NotAnotherOne

L’Atmotube, disponibile in 2 formati: Atmotube Plus e Atmotube Pro, percepisce i cambiamenti ambientali in tempo reale emettendo allarmi quando sono presenti livelli di inquinanti non sicuri.

Grazie ai suoi nuovi sensori, evoluti rispetto al primo modello del 2015, l’apparecchio percepisce i gas nocivi e una vasta gamma di composti organici volatili (VOC) come acetone, metanolo, benzene, etanolo, toluene, xilene e formaldeide; registra anche la pressione atmosferica, della temperatura e dell’umidità.

Sono rilevati anche i PM1, PM2.5 e PM10 e gli allergeni come polline, fuliggine e spore di muffa.

Molto utile soprattutto per i bambini, gli anziani, gli asmatici e per le persone con problemi respiratori. I dati raccolti dall’apparecchio vengono raccolti in un database globale di crowdsourcing sulla qualità dell’aria.

Gli ideatori:

“Atmotube monitora costantemente l’ambiente circostante, misurando accuratamente l’umidità, la temperatura, un’ampia gamma di composti organici volatili (VOC) come la formaldeide e il benzene e il monossido di carbonio (CO)

Si tratta di dispositivi piccoli che possono essere portati con noi ovunque, fornendoci informazioni in tempo reale sulla qualità dell’aria, l’inquinamento e i gas nocivi del luogo in cui ci troviamo.
Inoltre, tutte le misurazioni dei parametri dell’aria in tempo reale sono accessibili anche dall’app via smartphone insieme all’Air Score personale, che invita a evitare i posti peggiori.”

Attualmente, la prima versione di Atmotube è in vendita al costo di 130€, mentre le due nuove versioni, Pro e Plus, sono in vendita su Indiegogo.


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Alla fine l’Oms cede: la sigaretta elettronica non è un prodotto del tabacco

Gli Ends non sono più inseriti nell’agenda dell’Oms come prodotti del tabacco, dove rimangono i riscaldatori di tabacco, lo snus e la pipa ad acqua.

La sigaretta elettronica avrebbe potuto essere inserita nella lista dei nuovi prodotti del tabacco e, quindi, sottostare alle restrizioni dalle leggi nazionali e alle normative sovranazionali.

Tutte le decisioni sono state rimandate al 2020, in occasione del Cop9 olandese.

Come bensappiamo la Convenzione Quadro sul Tabacco (COP) detta le linee guida dal punto di vista della tutela della salute pubblica a 181 Paesi.

Il lavoro di diplomatico a favore della sigaretta elettronica è stato premiato.

Il pericolo era che gli Ends ( gli strumenti elettronici di somministrazione della nicotina) potessero essere equiparati al tabacco.

I delegati del Cop hanno preferito attendere ancora due anni per prendere una decisione che poi difficilmente potrà essere modificata.

I riscaldatori sono stati considerati prodotti del tabacco – anche se in un capitolo diverso dal tabacco tradizionale – e per questo saranno sottoposti a una serie di verifiche e ulteriori analisi.

La nona conferenze delle parti si terrà in Olanda ad ottobre del 2020.

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Il divieto sulla sigaretta elettronica è un patto con industria del tabacco

Aspro documento contro l’Organizzazione mondiale della Sanità firmato da decine di autorevoli scienziati.

È iniziato a Ginevra il COP8, l’ottava sessione della Conferenza delle Parti alla Convenzione quadro dell’OMS per il controllo del tabacco.

Un gruppo di scienziati tra i più autorevoli al mondo, firma un rapporto internazionale che critica duramente il comportamento dell’OMS.

Niente fuoco, niente fumo: lo stato globale della riduzione del danno da fumo” è appena stato pubblicato da APO, l’osservatorio internazionale di analisi politiche, ed è firmato da tutti gli scienziati più autorevoli al mondo nel campo della ricerca internazionale per la riduzione del danno da fumo, tra cui anche il nostro Riccardo Polosa, il direttore del CoEHAR.

L’OMS è accusata di non rispettare il trattato internazionale che sostiene la diffusione di strumenti alternativi al fumo.

Prodotti come le sigarette elettroniche, i dispositivi a tabacco riscaldato e lo snus svedese hanno avuto un grande successo nel ridurre i tassi dal fumo nel mondo ed è per questo che l’ostilità dell’OMS è inaccettabile.Il professor Gerry Stimson di Knowledge Action Change, che ha commissionato la relazione afferma:

“L’OMS ignora il trattato che obbliga tutti i firmatari ad adottare l’approccio strategico della riduzione del danno da fumo per incoraggiare i fumatori a passare a prodotti più sicuri”

In Norvegia dove all’introduzione dello snus il tasso di fumo tra le giovani donne è crollato dal 30% a solo l’1%.

Negli Stati Uniti, a seguito della crescita dell’uso di sigarette elettroniche, hanno visto una netta diminuzione del fumo tra gli adolescenti.

In Giappone dopo il successo dei prodotti del tabacco riscaldato si è registrato un calo delle vendite di sigarette di un quarto negli ultimi 2 anni.

Harry Shapiro, l’autore principale del rapporto, afferma

“E’ stato sorprendente esaminare i dati e confermare che l’utilizzo delle e-cig è sempre legato ad una netta diminuzione dei tassi di fumo di sigaretta convenzionale. Qualunque sia la motivazione secondo la quale molti Paesi scelgono di mettere a bando la vendita di e-cig è bene per loro sapere di aver firmato un patto di amicizia con l’industria del tabacco”

Al COP8 stanno partecipano i rappresentanti di 181 paesi che, secondo la Convenzione quadro dell’OMS sul controllo del tabacco, sono vincolati alla riduzione del danno.

Ecco alcuni dei sottoscrittori del trattato:
David Abrams, USA;
Amy Arthur, USA;
Scott Ballin, USA;
Clive Bates, Zimbabwe;
Atakan Befrits, Sweden;
Jeannie Cameron, UK;
Gregory Conley, USA;
Kim Dabelstein, Denmark;
Miroslaw Dworniczak, Poland;
Konstantinos Farsalinos, Greece;
Ryan Gelbart, Australia;
Judy Gibson, UK;
Joe Gitchell, USA;
Marewa Glover, New Zealand;
Bill Godshall, USA;
Wayne Hall, Australia;
James Hargrave, UK;
Bonnie Herzog, USA;
Zvi Herzig, Israel;
Sarah Jakes, UK;
Martin Jarvis, UK;
Cecilia Kindstrand-Isaksson, Sweden;
Patricia Kovacevic, USA;
Jacques Le Houezec, France;
David Levy, USA;
Karl Lund, Norway;
Angus McKay, Australia;
Colin Mendelsohn, Australia;
Barnaby Page, UK;
Tim Phillips, UK;
Riccardo Polosa, Italy;
Helen Redmond, USA;
Rajesh Sharan, India;
Saul Shiffman, USA;
Karl Snaebjornsson, Iceland;
David Sweanor, Canada;
Nancy Sutthoff, New Zealand;
Roberto Sussman, Mexico;
Bengt Wiberg, Sweden.