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Il divieto sulla sigaretta elettronica è un patto con industria del tabacco

Aspro documento contro l’Organizzazione mondiale della Sanità firmato da decine di autorevoli scienziati.

È iniziato a Ginevra il COP8, l’ottava sessione della Conferenza delle Parti alla Convenzione quadro dell’OMS per il controllo del tabacco.

Un gruppo di scienziati tra i più autorevoli al mondo, firma un rapporto internazionale che critica duramente il comportamento dell’OMS.

Niente fuoco, niente fumo: lo stato globale della riduzione del danno da fumo” è appena stato pubblicato da APO, l’osservatorio internazionale di analisi politiche, ed è firmato da tutti gli scienziati più autorevoli al mondo nel campo della ricerca internazionale per la riduzione del danno da fumo, tra cui anche il nostro Riccardo Polosa, il direttore del CoEHAR.

L’OMS è accusata di non rispettare il trattato internazionale che sostiene la diffusione di strumenti alternativi al fumo.

Prodotti come le sigarette elettroniche, i dispositivi a tabacco riscaldato e lo snus svedese hanno avuto un grande successo nel ridurre i tassi dal fumo nel mondo ed è per questo che l’ostilità dell’OMS è inaccettabile.Il professor Gerry Stimson di Knowledge Action Change, che ha commissionato la relazione afferma:

“L’OMS ignora il trattato che obbliga tutti i firmatari ad adottare l’approccio strategico della riduzione del danno da fumo per incoraggiare i fumatori a passare a prodotti più sicuri”

In Norvegia dove all’introduzione dello snus il tasso di fumo tra le giovani donne è crollato dal 30% a solo l’1%.

Negli Stati Uniti, a seguito della crescita dell’uso di sigarette elettroniche, hanno visto una netta diminuzione del fumo tra gli adolescenti.

In Giappone dopo il successo dei prodotti del tabacco riscaldato si è registrato un calo delle vendite di sigarette di un quarto negli ultimi 2 anni.

Harry Shapiro, l’autore principale del rapporto, afferma

“E’ stato sorprendente esaminare i dati e confermare che l’utilizzo delle e-cig è sempre legato ad una netta diminuzione dei tassi di fumo di sigaretta convenzionale. Qualunque sia la motivazione secondo la quale molti Paesi scelgono di mettere a bando la vendita di e-cig è bene per loro sapere di aver firmato un patto di amicizia con l’industria del tabacco”

Al COP8 stanno partecipano i rappresentanti di 181 paesi che, secondo la Convenzione quadro dell’OMS sul controllo del tabacco, sono vincolati alla riduzione del danno.

Ecco alcuni dei sottoscrittori del trattato:
David Abrams, USA;
Amy Arthur, USA;
Scott Ballin, USA;
Clive Bates, Zimbabwe;
Atakan Befrits, Sweden;
Jeannie Cameron, UK;
Gregory Conley, USA;
Kim Dabelstein, Denmark;
Miroslaw Dworniczak, Poland;
Konstantinos Farsalinos, Greece;
Ryan Gelbart, Australia;
Judy Gibson, UK;
Joe Gitchell, USA;
Marewa Glover, New Zealand;
Bill Godshall, USA;
Wayne Hall, Australia;
James Hargrave, UK;
Bonnie Herzog, USA;
Zvi Herzig, Israel;
Sarah Jakes, UK;
Martin Jarvis, UK;
Cecilia Kindstrand-Isaksson, Sweden;
Patricia Kovacevic, USA;
Jacques Le Houezec, France;
David Levy, USA;
Karl Lund, Norway;
Angus McKay, Australia;
Colin Mendelsohn, Australia;
Barnaby Page, UK;
Tim Phillips, UK;
Riccardo Polosa, Italy;
Helen Redmond, USA;
Rajesh Sharan, India;
Saul Shiffman, USA;
Karl Snaebjornsson, Iceland;
David Sweanor, Canada;
Nancy Sutthoff, New Zealand;
Roberto Sussman, Mexico;
Bengt Wiberg, Sweden.