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Per gli Americani la sigaretta elettronica è “È riduzione del danno”

Food and Drugs Administration :” Non è la nicotina ad essere tossica ma la combustione delle sigarette.”

Scott Gottlieb, commissario della Fda, annuncia l’apertura degli States verso la sigaretta elettronica.

“Il motivo principale per cui le persone continuano a fumare sigarette – nonostante i pericoli – è la nicotina.
È lo strumento di somministrazione della nicotina ad essere collegato ai pericoli del prodotto. Ecco perché il nostro piano si concentra sulla minimizzazione della dipendenza e al all’innovazione verso quei prodotti che potrebbero fornire ai fumatori adulti l’accesso alla nicotina senza le conseguenze dannose della combustione e delle sigarette“.

La Fda vuole scrivere regole condivise affinché le sigarette elettroniche tornino ad essere lo strumento per smettere di fumare.

Si era pensato di vietare i gusti che possano attirare l’attenzione dei giovani, come la fragola o il cioccolato, ma questi stessi aromi servono anche agli adulti.

La Fda vorrà conoscere in anticipo i prodotti da commercializzare.

Tanta attenzione versoi giovani:

“Stiamo esaminando  i modi in cui la FDA può agire in modo ancora più efficiente quando veniamo a conoscenza di violazioni che riguardano l’uso dei giovani di sigarette elettroniche, come il marketing di prodotti illeciti. Dobbiamo essere più veloci e più agili quando identifichiamo nuovi rischi. Siamo anche venuti a conoscenza delle segnalazioni secondo cui alcune società potrebbero commercializzare nuovi prodotti introdotti dopo il periodo di conformità della FDA e che non sono stati esaminati prima del mercato. Le aziende dovrebbero sapere che la FDA sta osservando e prenderà provvedimenti rapidi laddove appropriato”.

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CHI non fuma alzi la mano

I numeri di chi abbandona le bionde in europa

I numeri di chi abbandona le bionde in europa

Da quando è diventata un oggetto di larga diffusione, secondo i dati dell’Eurobarometro, sei milioni di cittadini dell’Unione hanno smesso di fumare, mentre oltre nove milioni hanno ridotto il consumo di tabacco.

Aspirare dalla sigaretta elettronica, o come si dice in gergo “svapare”, fornisce non solo la nicotina di cui necessita l’organismo che ha dipendenza, ma anche un’esperienza tattile, olfattiva e gustativa che richiama quella della sigaretta tradizionale.

Le e-cig contengono una quantità variabile di nicotina, in una miscela composta da acqua, glicole propilenico e glicerolo, con l’aggiunta di eventuali aromi.

Anche l’uso della sigaretta elettronica rimane sempre una dipendenza, l’uso dovrebbe sempre essere inserito all’interno di un processo di graduale diminuzione della nicotina, fino ad arrivare al fatidico NICOTINA ZERO, l’anticamera per l’abbandono completo della dipendenza dal fumo.

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Pubblicità legale e alleggerimento Tpd: la svolta britannica sulla sigaretta elettronica.

 La relazione della Commissione parlamentare scienza e tecnologia potrebbe dar vita ad un nuovo paradigma politico-scientifico sulla riduzione del danno.

Meno regole, più diffusione e sostegno dal Sistema sanitario nazionale, che arriverebbe anche a fornire gratuitamente le sigarette elettroniche.

Solo così le sigarette elettroniche potranno soppiantare il tabacco e ridurre drasticamente il numero di malattie e decessi legati al fumo.

Sono queste le misure Britanniche sul futuro del vaping in vista della Brexit.

“lo svapo è molto meno dannoso delle normali sigarette e le sigarette elettroniche dovrebbero essere rese disponibili su prescrizione per aiutare più persone a smettere di fumare.

Non ci sono prove che le sigarette elettroniche siano un accesso al fumo per i giovani”

I parlamentari Inglesi hanno chiesto :

  • maggiore libertà per l’industria di pubblicizzare le sigarette elettroniche;
  • attenuazione delle normative e delle tasse sulle sigarette elettroniche per riflettere i relativi benefici per la salute;
  • una revisione annuale degli effetti sulla salute delle sigarette elettroniche e dei prodotti non bruciati;
  • dibattiti pubblici di approfondimento sulla riduzione del danno e sulla sigaretta elettronica;
  • possibilità di prescrivere la sigaretta elettronica come ausilio medicale;
  • un ripensamento sui limiti di concentrazione nicotinica e capacità flaconi di ricarica;
  • legalizzazione dello snus, prodotto del tabacco per uso orale, illegale nell’Unione europea ad eccezione della Svezia.

Nel Regno Unito 2,9 milioni usano la sigaretta elettronica, tra questi circa mezzo milione le sta usando per smettere di fumare.

Ogni anno decine di migliaia di britannici riescono a smettere di fumare grazie alla sigaretta elettronica.


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Trasformare la cannabis light in una vera droga.

Una ricerca spiega come ottenere Marijuana con altissimi valori di Thc dalla Cannabis Light

Il dottor Giovanni Serpelloni direttore del Sert di Verona, ex capo del dipartimento antidroga dimostra come poter trasformare la marijuana light in una normale.

E’ stata effettuata una sperimentazione negli Istituti di Medicina legale delle università di Verona, Parma e Ferrara.

“È sufficiente dotarsi di un estrattore e di bombolette di gas butano, se ne trovano a poco più di un euro, mentre per un estrattore economico ne bastano 80.

Abbiamo acquistato foglie e infiorescenze nei negozi che vendono cannabis.

Poi con il materiale a disposizione abbiamo fatto quello che chiunque potrebbe fare a casa propria.Il risultato è una resina, sembra miele, con un’alta concentrazione di Thc.S

i arriva al 98%.

Chi ti vende la cannabis definendola legale perché ha valori di Thc inferiori allo 0,6%, dice che ne servirebbero quantità incredibili per ottenere valori di Thc oltre quelli di legge, in realtà ne basta molto poca”.


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Sigaretta elettronica, forte riduzione del danno

Studio di SmokeFreeBrain presenta i risultati.

Il dottore Alexis Bailey della St. George University sta conducendo uno studio in stretta collaborazione con Public Health England e il principale tossicologo dell’istituzione britannica, Tim Marczylo.

“I nostri risultati indicano che la sigaretta elettronica è un mezzo efficace per smettere di fumare, inducendo dei cambiamenti positivi nei parametri psicometrici e nel bisogno di fumare”.

Lo studio si chiama SmokeFreeBrain e vuole valutare cosa accade ai forti fumatori che passano alla sigaretta elettronica per 28 giorni.


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Una Sigaretta elettronica da 110

Emiliano Benvenuti è diventato dottore magistrale in Economia elaborando una tesi sperimentale sul mercato italiano del vaping.

“The Italian vaping market: a descriptive analysis and a case study on local consumer”, ecco la tesi di Laurea magistrale presentata da Emiliano Benvenuti, neo Dott.in Economia indirizzo Marketing presso la sede di Viterbo dell’Università degli studi della Tuscia.

Siamo di fronte ad una delle prime tesi italiane che inquadrano la sigaretta elettronica nel contesto economico del nostro Paese.

Anche a livello accademico si sta muovendo qualche cosa verso il mondo della sigaretta elettronica, aprendo la strada ad ulteriori studi ed analisi specialistici da poter utilizzare su larga scala.

Per il momento, in attesa di sviluppi futuri, al Dott.Benvenuti vanno i nostri più sinceri auguri.

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In Francia si combattono i mozziconi

Scritte sui paccheti per sensibilizzare il consumatore

I produttori di sigarette si impegneranno a inserire sui pacchetti una scritta che invita i consumatori a gettare nella spazzatura i mozziconi di sigaretta.

Lo ha rivelato la radio France Inter che ha visionato il protocollo d’intesa con le autorità politiche.

Il governo, che porta avanti una decisa politica antifumo, aveva sollecitato gli industriali del settore contro l’inquinamento da mozziconi di sigarette

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Notizie dal mondo

Gran Bretagna
I vapers risparmieranno migliaia di sterline potendo finalmente accedere alla stessa assicurazione sanitaria dei non fumatori.
Lo riporta il quotidiano The Sun, spiegando che la novità segue l’ormai famoso rapporto della Public Health England che certificava che il vaping è il 95 per cento meno dannoso del fumo di tabacco.
Secondo il giornale gli svapatori risparmieranno  la metà di quanto deve pagare un fumatore per stipulare un’assicurazione per malattie critiche, come riportato da un sito che paragona i costi sanitari.

Usa
Juul, la rivista Fortune riprende una notizia di Yahoo Finance, che riporta che il valore raggiunto dall’azienda Juul Lab è superiore ai 10 miliardi di dollari; l’aumento di valore dell’azienda di San Francisco è stato uno dei più rapidi della storia imprenditoriale americana ,quattro volte superiore a quello di Facebook.

Svizzera – Cop8
L’ottava Conferenza delle parti di Ginevra (Cop8) non ha inserito gli Ends (gli strumenti elettronici di somministrazione della nicotina, tra i quali  la sigaretta elettronica) nella lista dei prodotti del tabacco, caso in cui si sarebbero innescate tutte le restrizioni previste dalle leggi nazionali e dalle normative internazionali.

Marocco
In Marocco il dibattito sul vaping è appena agli inizi.
Tutto il continente nero, è ancora un Eldorado per le multinazionali del tabacco con la compiacenza dei governi nazionali, ma come riportato dal quotidiano marocchino Aujourd’hui la discussione sulla riduzione del danno da tabacco stà cominciando.

Australia
Il nome sigaretta elettronica è fuorviante legato alla sigaretta tradizionale, con la quale non ha nulla in comune, ad iniziare fs rischio per la salute.
È una proposta dell’Australian Tobacco Harm Association, che invita a chiamare questa vera e propria rivoluzione economica, culturale e sanitaria con il nome di vaporizzatore.

Francia
Si è svolto lo scorso fine settimana (da sabato 6 a lunedì 8 ottobre) Vapexpo, il salone del vaping francese, organizzato  a Parigi nel parco delle esposizioni di Villepinte.

Usa
La sigaretta elettronica è uno strumento utile anche per i fumatori nei periodi pre e post operatori.

Svizzera
Critiche da parte dei sanitari al progetto di legge sui prodotti del tabacco in Svizzera che permetterà ai produttori di sigarette di aggirare la legge per la difesa della salute.

Cina
La leader Carrie Lang ha proposto il divieto totale di vendita dell’ecig, illustrando una serie di proposte politiche del governo per i prossimi mesi.

Francia
I tabaccai dovranno trasformarsi in drugstore accompagnando ogni momento della vita quotidiana dei francesi adattandosi ai cambiamenti e proponendo sempre nuovi servizi.

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La pianta che divora lo smog e pulisce la città

Può un fiore pulire l’aria dall’inquinamento?

Ad Amsterdam si sta sperimentando una nuova metodologia che riesce a filtrare lo smog urbano.

Nella città olandese c’è un altissimo livello di inquinamento, una soluzione per salvare l’ambiente e la salute pubblica può esistere nelle piante.

Già sappiamo che ci sono alberi che divorano le polveri sottili come l’acero, l’olmo, il gelso, il frassino e tanti altri; ma anche le piante da interni sono in grado di migliorare la qualità dell’aria e limitare l’inquinamento domestico.

Quali sono le più adatte?

Si sa che l’edera riduce le particelle inquinanti e il biossido di azoto, ma esiste un certo tipo di pianta di caprifoglio che può operare riduzioni più grandi.

La società olandese MyEarth ha creato un concime organico dai rifiuti vegetali della città con il quale è stato modificato un gene nella Green Junkie che ha fatto aumentare la sua capacità in modo da catturare molte più sostanze inquinanti.

Sono iniziati i test nelle strade della capitale olandese che sta attuando un processo virtuoso verso una svolta green, cominciato con l’introduzione, nel trasporto pubblico, di bus a energia elettrica.

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I ricercatori italiani smentiscono studio allarmistico sulle Sigarette Elettroniche

Troppi studi sono portati avanti con metodiche non realistiche verso l’uso realistico della sigaretta elettronica.

Lo studio appena pubblicato sulla rivista European Repiratory Journal, confuta una ricerca sulla relazione fra vapore di sigaretta elettronica e aumento dell’aderenza degli pneumococchi all’epitelio delle vie aeree.

Un gruppo di ricercatori inglesi capitanato da Lisa Miyashita aveva riscontrato che l’uso delle ecig esponeva l’utilizzatore alle infezioni da pneumococco.

Il team di ricercatori del professor Riccardo Polosa in collaborazione con il gruppo del noto microbiologo del Dipartimento Biometec dell’Università degli Studi di Catania, il professore Pio Maria Furneri, ha esaminato la metodologia utilizzata e si è reso conto che il risultato riscontrato si verificava solo con un uso abnorme della sigaretta elettronica.

Il Proff. Furnieri spiega:

“L’approfondita analisi dei metodi e dei risultati che hanno portato i ricercatori londinesi alle conclusioni infauste  ha evidenziato che lo studio era stato impostato in maniera da esporre le cellule ad uno stimolo abnormale ed abnorme.
Questo ha esposto le cellule a stimoli eccessivamente stressanti, non paragonabili a quelli cui è sottoposto uno svapatore (neanche uno estremo!)”.

E’ stato inoltre riscontrato che il ceppo di pneumococco scelto per la ricerca è poco adatto a questo tipo di studi perchè ha una scarsa ripetibilità nella capacità di crescita.

Massimo Caruso del team di Polosa, del team Poloso ha detto:

“Dal lavoro è emerso che gli effetti osservati sulle cellule di epitelio nasale erano acuti e transitori, tanto che l’espressione del marcatore di danno nasale, scelto dai ricercatori inglesi, non mostrava differenza significativa tra un gruppo di soggetti sani non fumatori ed un gruppo di soggetti sani svapatori”.

Smentito l’ennesimo studio portato avanti su basi e con metodologie che non rispecchiano il reale e normale uso che si può fare di una sigaretta elettronica.