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Tassare il tabacco in base al danno causato

Il sigaro è il prodotto più dannoso e la sigaretta elettronica quello con piu riduzione del danno, perchè non variare la tassazione in base alla tossicità del prodotto?

La bozza della Legge di bilancio contiene l’aumento del prezzo di sigarette, sigari e tabacco trinciato.
Visto che l’imposta sulle ecig è collegata a quella sul tabacco se aumenta una, di riflesso, aumenta l’altra.

Il pacchetto di sigarette aumenterà di 5,10 centesimi,quella sulle sigarette elettroniche arriverebbe a 0,4003 euro per millilitro, portando i flaconi da 10ml a superare i 4€.

Secondo quanto anticipato dall’onorevole Comaroli, l’intemzione è portare la percentuale fiscale sui liqudi al 5%, facendo riprendere consumi e produzione.

Anchei il riscaldatore di tabacco, dovrebbe veder ribassare la propria imposizione fiscale, mantenendola però più alta rispetto alle sigarete elettroniche.

Le linee guida sono quelle della riduzione del danno.

Fatto 100 il danno delle sigarette, quello dei riscaldatori è stato quantificato in 25 (e quindi pagherebbe il 25% di imposte) mentre quello delle ecig è di 5 (e dunque pagherebbe il 5% rispetto alle sigarette).

Ma perché i sigari, molto più nocivi, pagano l’80 per cento rispetto le sigarette?

La Fondazione Umberto Veronesi afferma:

“Sebbene sia i sigari sia le sigarette siano composti principalmente da tabacco, ci sono notevoli differenze tra i due prodotti. Le più macroscopiche riguardano le dimensioni e l’involucro: i sigari sono molto più grandi (anche se esistono versioni di dimensioni analoghe a quelle delle sigarette) e sono rivestiti con tabacco mentre le sigarette da carte speciali. La differenza principale, però, è il tipo di tabacco utilizzato. Le sigarette, in genere, contengono una miscela di diverse tipologie di tabacco non fermentato, mentre i i sigari sono composti quasi sempre da un unico tipo di tabacco fermentato. La fermentazione è un processo che dura diversi giorni a cui sono sottoposte le foglie di tabacco. Avviene a temperatura e umidità controllata e ha lo scopo principale di esaltare l’aroma del tabacco attraverso una serie di reazioni chimiche veicolate da enzimi presenti nella pianta. Queste peculiarità dei sigari fanno sì che siano potenzialmente più dannosi delle sigarette. Infatti i sigari hanno una più alta concentrazione di sostanze cancerogene: durante il processo di fermentazione del tabacco per sigari, vengono prodotte alte concentrazioni di nitrosammine, molecole potenzialmente cancerogene. Questi composti vengono rilasciati durante la combustione e sono presenti in quantità maggiore nel fumo da sigaro che da sigaretta; una più alta quantità di catrame: per ogni grammo di tabacco fumato, c’è più quantità di catrame nei sigari che nelle sigarette; un più alto livello di tossine: il rivestimento dei sigari (tipicamente foglie di tabacco) è meno poroso di quello delle sigarette. Ciò fa sì che la combustione del tabacco dei sigari avvenga in maniera meno completa di quella delle sigarette. Come risultato, il fumo da sigaro ha più alte concentrazioni di tossine”.

Il fumo del sigaro non viene respirato, quindi c’è una riduzione del danno a livello polmonare, ma la tossicità incide su palato, labbra, lingua e laringe.

In ottica di giustizia fiscale, perchè non tassare il tabacco in base al danno: sigari 100, sigarette 90, trinciato 80, riscaldatori 25; e la sigaretta elettronica, anche se non contiene tabacco, 5??

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SIGARETTA ELETTRONICA: Gli effetti di una normativa inutile

Tasse inutili e messe al bando hanno distrutto il mercato

In appena nove mesi sono già cinque le scadenze annunciate e prorogate dal governo in materia di riforma del mercato riguardo le cosiddette sigarette elettroniche che, continuiamo a ricordarlo a tutti, sono degli strumenti di riduzione dei danni derivanti dall’uso della sigaretta classica.

Una abnorme ed assurda imposta di consumo sui liquidi di ricarica, che carica sul consumatore finale una cifra di circa 5 euro su un flacone da 10 millilitri, nell’ultimo anno ha fatto precipitare i consumi del 40%.

Alcune aziende di produzione hanno avviato le procedure di mobilità per il personale, a causa non solo del calo della distribuzione ma, soprattutto, del debito pregresso, quello cioè accumulato nei due anni di sospensione della tassa come deciso in un primo momento dalla Corte costituzionale per poi invece definirla legittima.

La Consulta ha precisato che l’interesse erariale dello Stato può giustificare la pressione fiscale di scopo.

Il contestuale assoggettamento della rete vendita al monopolio e la messa al bando degli shop online hanno dato il colpo di grazia.

Gli effetti delle norme fiscali, spropositate,assurde ed inutili, e legislative sono stati disastrosi su tutti i fronti: economico, erariale, sanitario.