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Guida per realizzare e-liquid di cannabis in casa.

Con una ecig e della cannabis light, possiamo ottenere il nostro liquido per svapare marijuana, legale.

Ormai tutte le ricerche scientifiche, serie, dimostrano che la sigaretta elettronica è un’alternativa più sana del fumo.

Con l’avvento della cannabis light possiamo vaporizzare anche la cannabis light, ottenendo un liquido dal sapore ineguagliabile, con tutti gli effetti rilassanti della versione legale della marijuana tradizioneale, illegale e dannosa.

Ecco la guida per realizzare il proprio liquido a base di cannabis light.

GUIDA PER REALIZZARE IL PROPRIO LIQUIDO ALLA CANNABIS


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La sigaretta elettronica sul set di “Peaky Blinders”


Sigaretta elettronica e mondo dello spettacolo. Dopo i video, i cartoni animati  e serie TV ecco l’ecig sul set di Peaky Blinders.

Non è ancora un personaggio principale ma la sigaretta elettronica è protagonista di un cammeo durante la scena di una sparatoria dove la si riesce a vedere tra le mani dall’attore Paul Anderson, sul set della serie Inglese Peaky Blinders.

La serie è ambientata a Small Heath e narra le avventure della famiglia Shelby (Cillian Murphy, Helen McCrory, Paul Anderson e Joe Cole), il cui capofamiglia è il reggente della gang “Peaky Blinders”.

Il nome della gang deriva dall’usanza di nascondere una lametta nei cappelli,  come arma d’emergenza.

La foto scattata da Expressandstar sul set della serie paparazza Paul Anderson con una sigaretta elettronica in mano che sembrerebbe proprio una Eleaf Ijust.

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Sigaretta elettronica, forte riduzione del danno

Studio di SmokeFreeBrain presenta i risultati.

Il dottore Alexis Bailey della St. George University sta conducendo uno studio in stretta collaborazione con Public Health England e il principale tossicologo dell’istituzione britannica, Tim Marczylo.

“I nostri risultati indicano che la sigaretta elettronica è un mezzo efficace per smettere di fumare, inducendo dei cambiamenti positivi nei parametri psicometrici e nel bisogno di fumare”.

Lo studio si chiama SmokeFreeBrain e vuole valutare cosa accade ai forti fumatori che passano alla sigaretta elettronica per 28 giorni.


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La Sanità francese finanzia le associazioni del vaping

La francia insegue l’inghilterra sul sostegno alla sigaretta elettronica.

Seguendo l’esemio inglese, la Francia dedica un mese alle campagne istituzionali contro il tabacco.

Quest’anno l’Istituto superiore di sanità Francese ha inserito il vaping come forma di disassuefazione del fumo.

E’stato approvato il finanziamnento delle attività di comunicazione e sensibilizzazione delle associazioni dei produttori e dei consumatori di sigarette elettroniche, Aiduce e Sovape.

La sigaretta elettronica permette di assumere la nicotina (sostanza che dà la dipendenza) ma senza intossicarsi con le migliaia di sostanze nocive derivanti dalla combustione del tabacco.

Le ricerche di Public Health England hanno provato che la sigaretta elettronica abbatte del 95% i danni da fumo e si conferma il più efficace strumento di riduzione del danno da fumo.

Speriamo che anche l’Italia abbracci presto quest politica lungimirante.

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Sigarette elettroniche, in legge di bilancio tassa ridotta del 95%

L’onorevole Comaroli (Lega) durante una trasmissione radiofonica anticipa la detassazione sui liquidi di ricarica della sigaretta elettronica.

“In legge di bilancio rimetteremo mano alla tassazione sulle sigarette elettroniche. L’ipotesi è di mantenerla tra il 5 e il 10 per cento rispetto all’importo dell’imposta sul tabacco. Molto probabilmente sarà il 5 per cento“.

Parlando di numeri, dal 1 gennaio, i liquidi di ricarica per le sigarette elettroniche saranno tassati di 0,39 euro ogni 10 millilitri, un valore 10 volte più basso di quello attuale.

Lo ha anticipato l’onorevole Silvana Comaroli (Lega), componente della commissione Bilancio della Camera dei Deputati, durante un intervento su Radio Parlamento.

Si ridurrebbe drasticamente la pressione fiscale mantenendola ad un livello minimale, ridando slancio e vitalità all’intero settore, dal consumo alla produzione.

“Noi consideriamo le sigarette elettroniche come un sistema alternativo al fumo – ha commentato Comaroli – e chiaramente meno dannose. Oltretutto, con una alta tassazione si dà adito al fenomeno delle vendite in nero. È stato folle negli anni passati voler tassare i liquidi senza nicotina o i dispositivi che non hanno a che fare con il tabacco. Un minimo di tassazione la riteniamo corretta. Partiamo dal presupposto che fumare fa male, ma la sigaretta elettronica fa molto meno male. Il politico lungimirante non deve introdurre imposte per far cassa. Quando lo fa deve tenere anche conto degli effetti indiretti che provoca su aziende, lavoratori e consumatori“.


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50 sterline per ogni ex fumatore

In Essex, Inghilterra, gli store di sigarette elettroniche celebrano il successo di un progetto in affiancamento con la sanità pubblica.


Public Health England – l’Istituto superiore di sanità Inglese – ha tratto i risultati di un progetto pilota condotto in Essex che contava ,secondo gli ultimi sondaggi, circa 160 mila fumatori.

Qui si è deciso di combattere il tabagismo, alleandosi con i negozi specializzati di sigarette elettroniche.

Sono stati selezionati 17 negozi, che rispondevano a precisi criteri, sparsi su tutto il territorio della contea , in particolare nelle zone più disagiate; ai negozianti che hanno aderito al progetto e al loro staff è stato offerto un periodo di formazione nell’assistenza al fumatore, più la possibilità di avere ulteriore sostegno su richiesta.

I negozi sono stati tenuti a organizzare per i clienti sei sessioni di controllo, verificando l’astinenza da fumo con il test del monossido di carbonio.

Dopo 28 giorni senza aver fumato, in base alle linee guida del Dipartimento della salute, il cliente poteva essere considerato un “quitter”, un ex fumatore.

Per ogni “quitter” verificato l’Essex Lifestyles Service ha versato al negoziante 50 sterline.Gli esercizi commerciali che hanno aderito hanno condiviso i loro dati con le autorità sanitarie.

Oltre 900 persone hanno smesso di fumare utilizzando una sigaretta elettronica, inoltre il progetto ha permesso di instaurare una sinergia fra il settore pubblico e quello privato.

Anche i medici di base sono stati coinvolti che segnalando ai pazienti i negozi di sigarette elettroniche.

Le casse pubbliche hanno avuto un risparmio di oltre 100mila sterline ed è per questo che il programma andrà avanti ed è stato rifinanziato grazie all’intervento dell’Essex County Council.

Il prossimo passo sarà quello di collaborare con gli istituti delle case popolari, studiando offerte sui liquidi e sugli hardware per i residenti.

Un ennesimo plauso all’Inghiletrra e alla Sua lungimiranza sulla tutela della salute pubblica, un ennesimo esempio di politica per il cittadino.