Pubblicato il Lascia un commento

Guida per realizzare e-liquid di cannabis in casa.

Con una ecig e della cannabis light, possiamo ottenere il nostro liquido per svapare marijuana, legale.

Ormai tutte le ricerche scientifiche, serie, dimostrano che la sigaretta elettronica è un’alternativa più sana del fumo.

Con l’avvento della cannabis light possiamo vaporizzare anche la cannabis light, ottenendo un liquido dal sapore ineguagliabile, con tutti gli effetti rilassanti della versione legale della marijuana tradizioneale, illegale e dannosa.

Ecco la guida per realizzare il proprio liquido a base di cannabis light.

GUIDA PER REALIZZARE IL PROPRIO LIQUIDO ALLA CANNABIS


Pubblicato il Lascia un commento

La sigaretta elettronica sul set di “Peaky Blinders”


Sigaretta elettronica e mondo dello spettacolo. Dopo i video, i cartoni animati  e serie TV ecco l’ecig sul set di Peaky Blinders.

Non è ancora un personaggio principale ma la sigaretta elettronica è protagonista di un cammeo durante la scena di una sparatoria dove la si riesce a vedere tra le mani dall’attore Paul Anderson, sul set della serie Inglese Peaky Blinders.

La serie è ambientata a Small Heath e narra le avventure della famiglia Shelby (Cillian Murphy, Helen McCrory, Paul Anderson e Joe Cole), il cui capofamiglia è il reggente della gang “Peaky Blinders”.

Il nome della gang deriva dall’usanza di nascondere una lametta nei cappelli,  come arma d’emergenza.

La foto scattata da Expressandstar sul set della serie paparazza Paul Anderson con una sigaretta elettronica in mano che sembrerebbe proprio una Eleaf Ijust.

Pubblicato il Lascia un commento

Molti casi di sigarette elettroniche che esplodono..che cosa succede?

L’esplosione di una sigaretta elettronica genera paura nei consumatori di tutto il mondo.

Nelle ultime settimane è stata ritrovata una vittima carbonizzata ma negli ultimi dieci anni sono centinaia i casi!

Lo scorso 5 maggio i vigili del fuoco di S. Petersbourgh, città della Florida, hanno ritrovato un corpo completamente carbonizzato a seguito di un incendio divampato a causa dell’esplosione della sigaretta elettronica che l’uomo stava usando.

La perizia del medico legale ha rilevato all’interno del cranio dell’uomo numerose schegge provenienti dalla batteria che, probabilmente, lo hanno uccso.

Purtroppo non è un caso isolato: negli Stati Uniti sono stati registrati oltre 200 casi negli ultimi 10 anni, molti hanno causato delle lesioni gravi e , nel 20%, permanenti.

Come spesso accade di fronte a questo genere di eventi, la diffusione e la spettacolarizzazione tramite la stampa sta facendo emergere altre situazioni analoghe, e cominciano a spuntare le denunce verso le aziende che commerciano sigarette elettroniche.

Il problema sembra riguardi le batterie dello strumento, spesso sostituite con altre meno costose ma illegali, vendute tramite canali web o commercio non ufficiale.

Non è stato però possibile constatare se sia questo il caso di molte delle esplosioni ufficialmente registrate.

Questo fenomeno ci riporta alla mente quanto è successo nel recente passato per i Cellulari Samsung Galaxy, i quali esplodevano sempre a causa delle batterie difettose.

Il mio personale consiglio, da pluriennale svapatore è di usare sempre articoli originali, non modificare o potenziare la sigaretta, non usare ricambi non originali e soprattutto seguire sempre le istruzioni.

Buone svapate a tutti.

Pubblicato il Lascia un commento

Da Salvini: “Un emendamento per togliere la tassa”

Un emendamento per riformulare (non si sa se abbassare o cancellare) la tassa sui liquidi di ricarica per sigarette elettroniche.

Lo ha annunciato Matteo Salvini a Marco Cremonesi sull’edizione odierna del Corsera.

Il vicepremier ha affermato

“………..bisogna tenere gli occhi ben aperti, bisognerà solo presentare un emendamento…….“

Il testo attuale della legge di bilancio contiene l’innalzamento delle tasse sul tabacco ma, non ritoccando quelle sulle sigarette elettroniche, si è creato l’effetto di alzare l’imposizione fiscale sui liquidi di ricarica.

Pubblicato il Lascia un commento

Anche gli Obama Svapano

Il giornale inglese Daily Online, questa estate, aveva paparazzato la figlia maggiore di Barack Obama, Malia, 20 anni, mentre utilizzava la sigaretta elettronica.

La scena è stata ripresa al The Bridge Theatre di Londra.

Barack Obama, aveva più volte confessato di aver smesso di fumare grazie alle gomme da masticare.

La figlia ha deciso di utilizzare la sigaretta elettronica.

Pubblicato il Lascia un commento

CHI non fuma alzi la mano

I numeri di chi abbandona le bionde in europa

I numeri di chi abbandona le bionde in europa

Da quando è diventata un oggetto di larga diffusione, secondo i dati dell’Eurobarometro, sei milioni di cittadini dell’Unione hanno smesso di fumare, mentre oltre nove milioni hanno ridotto il consumo di tabacco.

Aspirare dalla sigaretta elettronica, o come si dice in gergo “svapare”, fornisce non solo la nicotina di cui necessita l’organismo che ha dipendenza, ma anche un’esperienza tattile, olfattiva e gustativa che richiama quella della sigaretta tradizionale.

Le e-cig contengono una quantità variabile di nicotina, in una miscela composta da acqua, glicole propilenico e glicerolo, con l’aggiunta di eventuali aromi.

Anche l’uso della sigaretta elettronica rimane sempre una dipendenza, l’uso dovrebbe sempre essere inserito all’interno di un processo di graduale diminuzione della nicotina, fino ad arrivare al fatidico NICOTINA ZERO, l’anticamera per l’abbandono completo della dipendenza dal fumo.

Pubblicato il Lascia un commento

Pubblicità legale e alleggerimento Tpd: la svolta britannica sulla sigaretta elettronica.

 La relazione della Commissione parlamentare scienza e tecnologia potrebbe dar vita ad un nuovo paradigma politico-scientifico sulla riduzione del danno.

Meno regole, più diffusione e sostegno dal Sistema sanitario nazionale, che arriverebbe anche a fornire gratuitamente le sigarette elettroniche.

Solo così le sigarette elettroniche potranno soppiantare il tabacco e ridurre drasticamente il numero di malattie e decessi legati al fumo.

Sono queste le misure Britanniche sul futuro del vaping in vista della Brexit.

“lo svapo è molto meno dannoso delle normali sigarette e le sigarette elettroniche dovrebbero essere rese disponibili su prescrizione per aiutare più persone a smettere di fumare.

Non ci sono prove che le sigarette elettroniche siano un accesso al fumo per i giovani”

I parlamentari Inglesi hanno chiesto :

  • maggiore libertà per l’industria di pubblicizzare le sigarette elettroniche;
  • attenuazione delle normative e delle tasse sulle sigarette elettroniche per riflettere i relativi benefici per la salute;
  • una revisione annuale degli effetti sulla salute delle sigarette elettroniche e dei prodotti non bruciati;
  • dibattiti pubblici di approfondimento sulla riduzione del danno e sulla sigaretta elettronica;
  • possibilità di prescrivere la sigaretta elettronica come ausilio medicale;
  • un ripensamento sui limiti di concentrazione nicotinica e capacità flaconi di ricarica;
  • legalizzazione dello snus, prodotto del tabacco per uso orale, illegale nell’Unione europea ad eccezione della Svezia.

Nel Regno Unito 2,9 milioni usano la sigaretta elettronica, tra questi circa mezzo milione le sta usando per smettere di fumare.

Ogni anno decine di migliaia di britannici riescono a smettere di fumare grazie alla sigaretta elettronica.


Pubblicato il Lascia un commento

Una Sigaretta elettronica da 110

Emiliano Benvenuti è diventato dottore magistrale in Economia elaborando una tesi sperimentale sul mercato italiano del vaping.

“The Italian vaping market: a descriptive analysis and a case study on local consumer”, ecco la tesi di Laurea magistrale presentata da Emiliano Benvenuti, neo Dott.in Economia indirizzo Marketing presso la sede di Viterbo dell’Università degli studi della Tuscia.

Siamo di fronte ad una delle prime tesi italiane che inquadrano la sigaretta elettronica nel contesto economico del nostro Paese.

Anche a livello accademico si sta muovendo qualche cosa verso il mondo della sigaretta elettronica, aprendo la strada ad ulteriori studi ed analisi specialistici da poter utilizzare su larga scala.

Per il momento, in attesa di sviluppi futuri, al Dott.Benvenuti vanno i nostri più sinceri auguri.

Pubblicato il Lascia un commento

I ricercatori italiani smentiscono studio allarmistico sulle Sigarette Elettroniche

Troppi studi sono portati avanti con metodiche non realistiche verso l’uso realistico della sigaretta elettronica.

Lo studio appena pubblicato sulla rivista European Repiratory Journal, confuta una ricerca sulla relazione fra vapore di sigaretta elettronica e aumento dell’aderenza degli pneumococchi all’epitelio delle vie aeree.

Un gruppo di ricercatori inglesi capitanato da Lisa Miyashita aveva riscontrato che l’uso delle ecig esponeva l’utilizzatore alle infezioni da pneumococco.

Il team di ricercatori del professor Riccardo Polosa in collaborazione con il gruppo del noto microbiologo del Dipartimento Biometec dell’Università degli Studi di Catania, il professore Pio Maria Furneri, ha esaminato la metodologia utilizzata e si è reso conto che il risultato riscontrato si verificava solo con un uso abnorme della sigaretta elettronica.

Il Proff. Furnieri spiega:

“L’approfondita analisi dei metodi e dei risultati che hanno portato i ricercatori londinesi alle conclusioni infauste  ha evidenziato che lo studio era stato impostato in maniera da esporre le cellule ad uno stimolo abnormale ed abnorme.
Questo ha esposto le cellule a stimoli eccessivamente stressanti, non paragonabili a quelli cui è sottoposto uno svapatore (neanche uno estremo!)”.

E’ stato inoltre riscontrato che il ceppo di pneumococco scelto per la ricerca è poco adatto a questo tipo di studi perchè ha una scarsa ripetibilità nella capacità di crescita.

Massimo Caruso del team di Polosa, del team Poloso ha detto:

“Dal lavoro è emerso che gli effetti osservati sulle cellule di epitelio nasale erano acuti e transitori, tanto che l’espressione del marcatore di danno nasale, scelto dai ricercatori inglesi, non mostrava differenza significativa tra un gruppo di soggetti sani non fumatori ed un gruppo di soggetti sani svapatori”.

Smentito l’ennesimo studio portato avanti su basi e con metodologie che non rispecchiano il reale e normale uso che si può fare di una sigaretta elettronica.

Pubblicato il Lascia un commento

La sigaretta elettronica può aiutare nel periodo pre e post operatorio

L’Università della California ha confrontato i risultati di ecig e cerotti alla nicotina in pazienti fumatori in attesa d’intervento chirurgico.

Le sigarette elettroniche possono essere utilizzate dai pazienti che devono smettere di fumare nel periodo pre e post operatorio.

Per stabilirlo un team di ricercatori dell’Università della California, coordinato da Susan M. Lee, ha condotto una sperimentazione paragonando sigarette elettroniche e cerotti alla nicotina.

È noto che il fumo comporta complicazioni in fase operatoria e si è tentato di comprendere l’efficacia delle sigarette elettroniche nel minimizzare le problematiche.

Come descritto nello studio “E-cigarettes versus nicotine patches for perioperative smoking cessation: a pilot randomized trial“, alcuni fumatori che dovevano subire un’operazione sono stati divisi a caso in duein 2 gruppi: ad uno sono stati forniti cerotti alla nicotina, mentre l’altro ha avuto una sigaretta elettronica; sono state date scorte per sei settimane a riduzione progressiva, oltre che un counseling psicologico.

Il giorno dell’operazione, entrambi i gruppi avevano smesso di fumare, ma la capacità polmonare, misurata nella spirometria, era superiore nei pazienti che avevano utilizzato l’ecig.In definitiva dallo studio si evince che la sigaretta elettronica si potrebbe utilizzare per i pazienti nel periodo perioperatorio.