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Molti casi di sigarette elettroniche che esplodono..che cosa succede?

L’esplosione di una sigaretta elettronica genera paura nei consumatori di tutto il mondo.

Nelle ultime settimane è stata ritrovata una vittima carbonizzata ma negli ultimi dieci anni sono centinaia i casi!

Lo scorso 5 maggio i vigili del fuoco di S. Petersbourgh, città della Florida, hanno ritrovato un corpo completamente carbonizzato a seguito di un incendio divampato a causa dell’esplosione della sigaretta elettronica che l’uomo stava usando.

La perizia del medico legale ha rilevato all’interno del cranio dell’uomo numerose schegge provenienti dalla batteria che, probabilmente, lo hanno uccso.

Purtroppo non è un caso isolato: negli Stati Uniti sono stati registrati oltre 200 casi negli ultimi 10 anni, molti hanno causato delle lesioni gravi e , nel 20%, permanenti.

Come spesso accade di fronte a questo genere di eventi, la diffusione e la spettacolarizzazione tramite la stampa sta facendo emergere altre situazioni analoghe, e cominciano a spuntare le denunce verso le aziende che commerciano sigarette elettroniche.

Il problema sembra riguardi le batterie dello strumento, spesso sostituite con altre meno costose ma illegali, vendute tramite canali web o commercio non ufficiale.

Non è stato però possibile constatare se sia questo il caso di molte delle esplosioni ufficialmente registrate.

Questo fenomeno ci riporta alla mente quanto è successo nel recente passato per i Cellulari Samsung Galaxy, i quali esplodevano sempre a causa delle batterie difettose.

Il mio personale consiglio, da pluriennale svapatore è di usare sempre articoli originali, non modificare o potenziare la sigaretta, non usare ricambi non originali e soprattutto seguire sempre le istruzioni.

Buone svapate a tutti.

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Svapare o non svapare? Cosa dicono le prove?

Svapare è un aiuto efficace per smettere di fumare, è più sicuro del fumo ed è improbabile che sia un significativo "accesso" al fumo per i giovani, secondo il ricercatore principale professor Chris Bullen. 

Il professor Bullen ha tenuto un discorso programmatico sullo svapo alla Australian Society for Alcohol and Other Drugs Conference di Auckland.

Il professor Bullen ha sottolineato i dati provenienti dall'Inghilterra che dimostrano che lo svapo è il principale aiuto per smettere di fumare usato dai fumatori inglesi.

Uno studio ha rilevato che l'82% ha valutato il proprio dispositivo come una sigaretta vera e propria.

Sono efficaci per smettere di fumare?

in base agli studi randomizzati controllati finora, lo svapo è efficace almeno quanto i cerotti alla nicotina per aiutare i fumatori a smettere.

Tuttavia, i dispositivi utilizzati nelle prove sono "prodotti ormai obsoleti che fornivano piccole quantità di nicotina".

I modelli più recenti saranno probabilmente più efficaci.

Brown ha scoperto che i fumatori nel Regno Unito che utilizzavano un vaporizzatore avevano il 60% in più di probabilità di smettere di fumare.

I tassi di fumo nel Regno Unito e negli Stati Uniti stanno diminuendo notevolmente più velocemente che in Australia e lo svapo potrebbe svolgere un ruolo fondamentale in questo calo.

Il professor Bullen ha sottolineato l'importanza dello svapo quotidiano. La ricerca mostra che l'uso quotidiano aumenta notevolmente i tassi di cessazione e riduce l'assunzione di sigarette rispetto a un uso meno frequente.
Uno dei vantaggi speciali dello svapare è che può aiutare a prevenire la ricaduta degli ex fumatori.

Quanto è sicuro svapare?

Secondo il professor Bullen le prove indicano che "l'uso di sigarette elettroniche è più sicuro del fumo", anche se gli effetti dell'uso frequente a lungo termine sono sconosciuti.

Gli effetti collaterali nocivi dello svapo non sono comuni.
I vapers sono esposti a livelli molto più bassi di sostanze tossiche rispetto al fumo e gli studi mostrano livelli molto ridotti di sostanze chimiche nel corpo (biomarcatori) rispetto al fumo.
Il professor Bullen ha avvertito della confusione causata dalla cattiva scienza che ha confuso le acque:


“molti studi soffrono di importanti problemi metodologici: esposizioni realistiche, mancanza di comparatori, estrapolazione da risultati in vitro a indicazioni sulla salute …”

Ha inoltre evidenziato uno studio di modellizzazione che prevedeva sostanziali miglioramenti nella salute della popolazione se più fumatori hanno fatto il passaggio alla vaping.

Lo svapo è un accesso al mondo del fumo?

Il rischio che i giovani vengano attratti dallo svapo e quindi dai fumatori è una preoccupazione legittima che richiede ulteriori studi.

Il professor Bullen ha sottolineato che se lo svapo è una via d’accesso al fumo, l’effetto deve essere molto piccolo



“Sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito, l’aumento dell’accesso alle e-sigarette è stato accompagnato da un calo senza precedenti nel fumo giovanile”

Ci sono anche prove del fatto che lo svapo è un gateway per uscire dal fumo!!! 

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Inizia in Francia un grande studio per valutarne l’efficacia della sigaretta elettronica.

Ecsmoke comparerà l’ecig e la vareneclina su 650 partecipanti. I risultati attesi fra quattro anni.

Le autorità sanitarie francesi annunciano la realizzazione di Ecsmoke, uno studio a livello nazionale per valutare l’efficacia della sigaretta elettronica come strumento per smettere di fumare.

Lo strumento sarà paragonato alla vareneclina, un medicinale utilizzato nelle terapie di disassuefazione dal tabacco.

I risultati sono attesi fra quattro anni e al momento sono ancora aperte le candidature per prendere parte allo studio.

Oltre all’efficacia dell’ecig, saranno misurati i rischi associati, soprattutto per chi ha più di 45 anni, età in cui si iniziano ad avvertire i primi problemi di salute causati dal tabagismo.

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Da Salvini: “Un emendamento per togliere la tassa”

Un emendamento per riformulare (non si sa se abbassare o cancellare) la tassa sui liquidi di ricarica per sigarette elettroniche.

Lo ha annunciato Matteo Salvini a Marco Cremonesi sull’edizione odierna del Corsera.

Il vicepremier ha affermato

“………..bisogna tenere gli occhi ben aperti, bisognerà solo presentare un emendamento…….“

Il testo attuale della legge di bilancio contiene l’innalzamento delle tasse sul tabacco ma, non ritoccando quelle sulle sigarette elettroniche, si è creato l’effetto di alzare l’imposizione fiscale sui liquidi di ricarica.

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La politica Italiana sulle sigarette elettroniche scuote le associazioni internazionali

La Rete internazionale dei consumatori di nicotina auspica un intervento normativo a sostegno della riduzione del danno.

“Il monopolio dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato limita la vendita di sigarette elettroniche a tabaccherie, farmacie e negozi autorizzati dalla stessa amministrazione; il divieto di vendite nazionali e transfrontaliere online, il livello drastico della tassa sui “consumi” imposta sui liquidi elettronici/ingredienti e le norme vaghe hanno decimato ciò che un tempo era il settore di crescita più elevato nell’UE.

Ne è risultata una perdita enorme per l’economia italiana e il settore italiano delle sigarette elettroniche, ma la perdita più grave di tutte è stata sostenuta dai consumatori di nicotina e dalla sanità pubblica.

L’imposizione della “tassa consumi” sul liquido elettronico nel 2014 è stata introdotta senza alcun riguardo per la nota sensibilità dei prezzi delle sigarette elettroniche o le conseguenze per la sanità pubblica. Inoltre, è stata concepita dalla decisione inspiegabile di creare una nuova categoria merceologica: “liquidi da inalazione contenenti o meno nicotina”

Il precedente governo italiano difendeva questa politica come una legittima risposta fiscale necessaria per compensare i ricavi in calo sul tabacco.

La salute di ex-fumatori che sono passati a un prodotto di nicotina con almeno il 95% in meno di rischio era e continua a essere completamente ignorata.

Siamo rimasti estremamente delusi di scoprire che anche la seconda bozza della legge di bilancio pubblicata il 29 ottobre 2018 non include alcuna proposta di revisione sulla tassa sui consumi nonostante l’impegno della coalizione al riguardo essendo inclusa nel suo “contratto” di 57 pagine. Una promessa personale di revocare la tassa era stata fatta direttamente alla filiera del vaping ed ai consumatori di sigarette elettroniche dall’Onorevole Matteo Salvini a gennaio, anche attraverso la sottoscrizione di una lettera di intenti con le associazioni italiane del settore, e la sua omissione si ripercuote negativamente sull’intenzione del vostro governo di rispettare i suoi impegni elettorali.

La seconda bozza, tuttavia, contiene invece disposizioni per aumentare i tassi delle imposte attuali sul tabacco combustibile.

Se l’imposta iniqua sui liquidi da “inalazione” non viene abrogata, qualsiasi aumento in percentuale sul tabacco risulterà in un aumento corrispondente sui liquidi elettronici. Questo è assurdo.

Le conseguenze della tassa sui consumi attuale danno pessime notizie.

Una normativa esagerata, una tassazione iniqua e un accesso limitato creano un terreno fertile per attività del mercato nero.

I consumatori che si ritengono vittime di restrizioni oppressive troveranno inevitabilmente dei modi per aggirarle e gli ex-fumatori, avendo provato i benefici per la salute del passaggio alle sigarette elettroniche non sono un’eccezione.

La decisione di vietare le vendite online e di proibire le importazioni (con il pretesto di “mantenere la qualità”) ha semplicemente gettato benzina sul fuoco.

Lontano dal “mantenere la qualità”, le restrizioni attuali hanno aumentato notevolmente il potenziale di circolazione di ingredienti illegali non testati di provenienza sconosciuta: un rischio potenziale per la salute dell’utente e una perdita di ricavi per l’economia.

Perché gli ex-fumatori dovrebbero essere obbligati a pagare il doppio per un prodotto che è almeno il 95% più sicuro?

Il livello attuale di tassazione ha portato a un prodotto di nicotina significativamente più sicuro con un costo doppio rispetto al prodotto letale al quale i fumatori hanno provato così duramente a rinunciare.

Questo è assurdo!

Il divieto di vendite online nazionali ha un impatto diretto sulle persone che vivono in zone rurali con poco o nessun accesso ai negozi specializzati di sigarette elettroniche.

Il successo delle sigarette elettroniche nella sostituzione del tabacco spesso dipende dall’accesso dei consumatori a un ampio livello di scelta per personalizzare sia il “vaporizzatore” sia il sapore del liquido.

Dipende pesantemente anche sull’accesso dei nuovi utenti a consulenze personali e istruzioni da parte del personale indipendente delle sigarette elettroniche”.

La lettera è stata ricevuta dal premier Conte, dai vicepremier Salvini e Di Maio, dal ministro all’economia Tria e dai sottosegretari Garavaglia e Castelli, dal presidente della commissione Finanze del Senato Bagnai e dalla referente nazionale “svapo” per la Lega, Silvana Comaroli.

Rimaniamo in attesa di notizie.

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A gennaio torna Exvapo a Napoli

A gennaio il nuovo appuntamento con la fiera della sigaretta elettronica.
Siamo alla terza edizione di Exvapo, presso i padiglioni della Mostra d’Oltremare di Napoli.

L’appuntamento è da venerdì 25 a domenica 27 gennaio 2019.

Il primo giorno è riservato agli operatori di settore, mentre gli altri due saranno di libero accesso anche ai privati.

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Tassare il tabacco in base al danno causato

Il sigaro è il prodotto più dannoso e la sigaretta elettronica quello con piu riduzione del danno, perchè non variare la tassazione in base alla tossicità del prodotto?

La bozza della Legge di bilancio contiene l’aumento del prezzo di sigarette, sigari e tabacco trinciato.
Visto che l’imposta sulle ecig è collegata a quella sul tabacco se aumenta una, di riflesso, aumenta l’altra.

Il pacchetto di sigarette aumenterà di 5,10 centesimi,quella sulle sigarette elettroniche arriverebbe a 0,4003 euro per millilitro, portando i flaconi da 10ml a superare i 4€.

Secondo quanto anticipato dall’onorevole Comaroli, l’intemzione è portare la percentuale fiscale sui liqudi al 5%, facendo riprendere consumi e produzione.

Anchei il riscaldatore di tabacco, dovrebbe veder ribassare la propria imposizione fiscale, mantenendola però più alta rispetto alle sigarete elettroniche.

Le linee guida sono quelle della riduzione del danno.

Fatto 100 il danno delle sigarette, quello dei riscaldatori è stato quantificato in 25 (e quindi pagherebbe il 25% di imposte) mentre quello delle ecig è di 5 (e dunque pagherebbe il 5% rispetto alle sigarette).

Ma perché i sigari, molto più nocivi, pagano l’80 per cento rispetto le sigarette?

La Fondazione Umberto Veronesi afferma:

“Sebbene sia i sigari sia le sigarette siano composti principalmente da tabacco, ci sono notevoli differenze tra i due prodotti. Le più macroscopiche riguardano le dimensioni e l’involucro: i sigari sono molto più grandi (anche se esistono versioni di dimensioni analoghe a quelle delle sigarette) e sono rivestiti con tabacco mentre le sigarette da carte speciali. La differenza principale, però, è il tipo di tabacco utilizzato. Le sigarette, in genere, contengono una miscela di diverse tipologie di tabacco non fermentato, mentre i i sigari sono composti quasi sempre da un unico tipo di tabacco fermentato. La fermentazione è un processo che dura diversi giorni a cui sono sottoposte le foglie di tabacco. Avviene a temperatura e umidità controllata e ha lo scopo principale di esaltare l’aroma del tabacco attraverso una serie di reazioni chimiche veicolate da enzimi presenti nella pianta. Queste peculiarità dei sigari fanno sì che siano potenzialmente più dannosi delle sigarette. Infatti i sigari hanno una più alta concentrazione di sostanze cancerogene: durante il processo di fermentazione del tabacco per sigari, vengono prodotte alte concentrazioni di nitrosammine, molecole potenzialmente cancerogene. Questi composti vengono rilasciati durante la combustione e sono presenti in quantità maggiore nel fumo da sigaro che da sigaretta; una più alta quantità di catrame: per ogni grammo di tabacco fumato, c’è più quantità di catrame nei sigari che nelle sigarette; un più alto livello di tossine: il rivestimento dei sigari (tipicamente foglie di tabacco) è meno poroso di quello delle sigarette. Ciò fa sì che la combustione del tabacco dei sigari avvenga in maniera meno completa di quella delle sigarette. Come risultato, il fumo da sigaro ha più alte concentrazioni di tossine”.

Il fumo del sigaro non viene respirato, quindi c’è una riduzione del danno a livello polmonare, ma la tossicità incide su palato, labbra, lingua e laringe.

In ottica di giustizia fiscale, perchè non tassare il tabacco in base al danno: sigari 100, sigarette 90, trinciato 80, riscaldatori 25; e la sigaretta elettronica, anche se non contiene tabacco, 5??

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Anche gli Obama Svapano

Il giornale inglese Daily Online, questa estate, aveva paparazzato la figlia maggiore di Barack Obama, Malia, 20 anni, mentre utilizzava la sigaretta elettronica.

La scena è stata ripresa al The Bridge Theatre di Londra.

Barack Obama, aveva più volte confessato di aver smesso di fumare grazie alle gomme da masticare.

La figlia ha deciso di utilizzare la sigaretta elettronica.

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Pubblicità legale e alleggerimento Tpd: la svolta britannica sulla sigaretta elettronica.

 La relazione della Commissione parlamentare scienza e tecnologia potrebbe dar vita ad un nuovo paradigma politico-scientifico sulla riduzione del danno.

Meno regole, più diffusione e sostegno dal Sistema sanitario nazionale, che arriverebbe anche a fornire gratuitamente le sigarette elettroniche.

Solo così le sigarette elettroniche potranno soppiantare il tabacco e ridurre drasticamente il numero di malattie e decessi legati al fumo.

Sono queste le misure Britanniche sul futuro del vaping in vista della Brexit.

“lo svapo è molto meno dannoso delle normali sigarette e le sigarette elettroniche dovrebbero essere rese disponibili su prescrizione per aiutare più persone a smettere di fumare.

Non ci sono prove che le sigarette elettroniche siano un accesso al fumo per i giovani”

I parlamentari Inglesi hanno chiesto :

  • maggiore libertà per l’industria di pubblicizzare le sigarette elettroniche;
  • attenuazione delle normative e delle tasse sulle sigarette elettroniche per riflettere i relativi benefici per la salute;
  • una revisione annuale degli effetti sulla salute delle sigarette elettroniche e dei prodotti non bruciati;
  • dibattiti pubblici di approfondimento sulla riduzione del danno e sulla sigaretta elettronica;
  • possibilità di prescrivere la sigaretta elettronica come ausilio medicale;
  • un ripensamento sui limiti di concentrazione nicotinica e capacità flaconi di ricarica;
  • legalizzazione dello snus, prodotto del tabacco per uso orale, illegale nell’Unione europea ad eccezione della Svezia.

Nel Regno Unito 2,9 milioni usano la sigaretta elettronica, tra questi circa mezzo milione le sta usando per smettere di fumare.

Ogni anno decine di migliaia di britannici riescono a smettere di fumare grazie alla sigaretta elettronica.


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Sigaretta elettronica, forte riduzione del danno

Studio di SmokeFreeBrain presenta i risultati.

Il dottore Alexis Bailey della St. George University sta conducendo uno studio in stretta collaborazione con Public Health England e il principale tossicologo dell’istituzione britannica, Tim Marczylo.

“I nostri risultati indicano che la sigaretta elettronica è un mezzo efficace per smettere di fumare, inducendo dei cambiamenti positivi nei parametri psicometrici e nel bisogno di fumare”.

Lo studio si chiama SmokeFreeBrain e vuole valutare cosa accade ai forti fumatori che passano alla sigaretta elettronica per 28 giorni.