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Sigaretta Elettronica, contro il cancro è utile.


da REPUBBLICA 06/11/2018

Si chiama “riduzione del danno”.

Le e-cig diminuiscono il rischio di mortalità prematura.

Per alcuni esperti l’alternativa è una sola: smettere di fumare. Altri hanno un approccio più laico, e accettano l’idea che per i tabagisti impenitenti anche scegliere il male minore, come una sigaretta elettronica, può fare la differenza.

Viene definita riduzione del danno, e se chiedete agli inglesi non hanno dubbi: secondo Public Health England, l’agenzia inglese per la salute pubblica e la lotta alle dipendenze, in Gran Bretagna tra le 18mila e le 50mila persone smettono di fumare ogni anno con l’aiuto delle e-cig.

E la Commissione scienza e tecnologia della House of Commons ha pubblicato di recente un rapporto in cui afferma che, seppur non prive di rischio, le e-cig offrono ai tabagisti l’opportunità concreta di ridurre sostanzialmente il rischio di morte prematura e disabilità. I dati italiani, purtroppo, raccontano una storia diversa: stando al rapporto nazionale sul fumo, realizzato da Doxa e Istituto superiore di sanità, nel 2017 poco più del 14% di chi ha provato ad abbandonare le bionde con la sigaretta elettronica è riuscito nell’intento.

Risultati che riflettono differenti scelte di politica sanitaria, almeno secondo Riccardo Polosa, direttore del Centro di ricerca per la riduzione del danno da fumo dell’università di Catania: «Il Regno Unito ha dato dimostrazione di lungimiranza e coerenza ponendo il vapagismo al centro delle proprie politiche antifumo – spiega – da loro la prevalenza del tabagismo si è ridotta del 15% in soli tre anni, analogamente a quanto osservato in tutti quei paesi, come Svezia, Norvegia, Islanda e Francia, che hanno deciso di promuovere la sostituzione della nicotina con alternative a basso rischio » .

Corretta informazione e una minore tassazione, che non equipari le e-cig ai prodotti contenenti tabacco, secondo Polosa sarebbero la chiave per ottenere risultati simili anche nel nostro paese. Perché, a detta dell’esperto, l’Italia starebbe perdendo l’occasione per una vera e propria rivoluzione. Per quale motivo?

Promuovere l’utilizzo di un dispositivo non privo di rischi per la salute, specie in mancanza di dati affidabili, può in effetti sembrare una scelta contraria alla deontologia medica. Eppure la risk reduction è accettata nel contrasto alla dipendenza dalla droga, e persino nella scelta delle terapie chirurgiche, mentre, obietta Fabio Beatrice, direttore del Centro antifumo dell’ospedale S. G. Bosco di Torino:

« Per il tabagismo continuiamo a perseguire l’obbiettivo della cessazione » .

È vero dunque che con le e- cig non si risolve il problema della dipendenza, ma lo si sposta semplicemente verso un prodotto meno nocivo.

Ma a fronte di quasi 80mila morti l’anno causati dalle sigarette, per Beatrice potrebbe essere arrivato il momento di un cambio di strategia:

«Dobbiamo riuscire a raggiungere i fumatori con una proposta ricevibile, perché attualmente solo lo 0,1% chiede aiuto ai centri antifumo. E la sigaretta elettronica potrebbe essere un buon mezzo per tenere il fumatore legato al suo medico».

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Molti casi di sigarette elettroniche che esplodono..che cosa succede?

L’esplosione di una sigaretta elettronica genera paura nei consumatori di tutto il mondo.

Nelle ultime settimane è stata ritrovata una vittima carbonizzata ma negli ultimi dieci anni sono centinaia i casi!

Lo scorso 5 maggio i vigili del fuoco di S. Petersbourgh, città della Florida, hanno ritrovato un corpo completamente carbonizzato a seguito di un incendio divampato a causa dell’esplosione della sigaretta elettronica che l’uomo stava usando.

La perizia del medico legale ha rilevato all’interno del cranio dell’uomo numerose schegge provenienti dalla batteria che, probabilmente, lo hanno uccso.

Purtroppo non è un caso isolato: negli Stati Uniti sono stati registrati oltre 200 casi negli ultimi 10 anni, molti hanno causato delle lesioni gravi e , nel 20%, permanenti.

Come spesso accade di fronte a questo genere di eventi, la diffusione e la spettacolarizzazione tramite la stampa sta facendo emergere altre situazioni analoghe, e cominciano a spuntare le denunce verso le aziende che commerciano sigarette elettroniche.

Il problema sembra riguardi le batterie dello strumento, spesso sostituite con altre meno costose ma illegali, vendute tramite canali web o commercio non ufficiale.

Non è stato però possibile constatare se sia questo il caso di molte delle esplosioni ufficialmente registrate.

Questo fenomeno ci riporta alla mente quanto è successo nel recente passato per i Cellulari Samsung Galaxy, i quali esplodevano sempre a causa delle batterie difettose.

Il mio personale consiglio, da pluriennale svapatore è di usare sempre articoli originali, non modificare o potenziare la sigaretta, non usare ricambi non originali e soprattutto seguire sempre le istruzioni.

Buone svapate a tutti.

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Svapare o non svapare? Cosa dicono le prove?

Svapare è un aiuto efficace per smettere di fumare, è più sicuro del fumo ed è improbabile che sia un significativo "accesso" al fumo per i giovani, secondo il ricercatore principale professor Chris Bullen. 

Il professor Bullen ha tenuto un discorso programmatico sullo svapo alla Australian Society for Alcohol and Other Drugs Conference di Auckland.

Il professor Bullen ha sottolineato i dati provenienti dall'Inghilterra che dimostrano che lo svapo è il principale aiuto per smettere di fumare usato dai fumatori inglesi.

Uno studio ha rilevato che l'82% ha valutato il proprio dispositivo come una sigaretta vera e propria.

Sono efficaci per smettere di fumare?

in base agli studi randomizzati controllati finora, lo svapo è efficace almeno quanto i cerotti alla nicotina per aiutare i fumatori a smettere.

Tuttavia, i dispositivi utilizzati nelle prove sono "prodotti ormai obsoleti che fornivano piccole quantità di nicotina".

I modelli più recenti saranno probabilmente più efficaci.

Brown ha scoperto che i fumatori nel Regno Unito che utilizzavano un vaporizzatore avevano il 60% in più di probabilità di smettere di fumare.

I tassi di fumo nel Regno Unito e negli Stati Uniti stanno diminuendo notevolmente più velocemente che in Australia e lo svapo potrebbe svolgere un ruolo fondamentale in questo calo.

Il professor Bullen ha sottolineato l'importanza dello svapo quotidiano. La ricerca mostra che l'uso quotidiano aumenta notevolmente i tassi di cessazione e riduce l'assunzione di sigarette rispetto a un uso meno frequente.
Uno dei vantaggi speciali dello svapare è che può aiutare a prevenire la ricaduta degli ex fumatori.

Quanto è sicuro svapare?

Secondo il professor Bullen le prove indicano che "l'uso di sigarette elettroniche è più sicuro del fumo", anche se gli effetti dell'uso frequente a lungo termine sono sconosciuti.

Gli effetti collaterali nocivi dello svapo non sono comuni.
I vapers sono esposti a livelli molto più bassi di sostanze tossiche rispetto al fumo e gli studi mostrano livelli molto ridotti di sostanze chimiche nel corpo (biomarcatori) rispetto al fumo.
Il professor Bullen ha avvertito della confusione causata dalla cattiva scienza che ha confuso le acque:


“molti studi soffrono di importanti problemi metodologici: esposizioni realistiche, mancanza di comparatori, estrapolazione da risultati in vitro a indicazioni sulla salute …”

Ha inoltre evidenziato uno studio di modellizzazione che prevedeva sostanziali miglioramenti nella salute della popolazione se più fumatori hanno fatto il passaggio alla vaping.

Lo svapo è un accesso al mondo del fumo?

Il rischio che i giovani vengano attratti dallo svapo e quindi dai fumatori è una preoccupazione legittima che richiede ulteriori studi.

Il professor Bullen ha sottolineato che se lo svapo è una via d’accesso al fumo, l’effetto deve essere molto piccolo



“Sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito, l’aumento dell’accesso alle e-sigarette è stato accompagnato da un calo senza precedenti nel fumo giovanile”

Ci sono anche prove del fatto che lo svapo è un gateway per uscire dal fumo!!! 

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Inizia in Francia un grande studio per valutarne l’efficacia della sigaretta elettronica.

Ecsmoke comparerà l’ecig e la vareneclina su 650 partecipanti. I risultati attesi fra quattro anni.

Le autorità sanitarie francesi annunciano la realizzazione di Ecsmoke, uno studio a livello nazionale per valutare l’efficacia della sigaretta elettronica come strumento per smettere di fumare.

Lo strumento sarà paragonato alla vareneclina, un medicinale utilizzato nelle terapie di disassuefazione dal tabacco.

I risultati sono attesi fra quattro anni e al momento sono ancora aperte le candidature per prendere parte allo studio.

Oltre all’efficacia dell’ecig, saranno misurati i rischi associati, soprattutto per chi ha più di 45 anni, età in cui si iniziano ad avvertire i primi problemi di salute causati dal tabagismo.

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Da Salvini: “Un emendamento per togliere la tassa”

Un emendamento per riformulare (non si sa se abbassare o cancellare) la tassa sui liquidi di ricarica per sigarette elettroniche.

Lo ha annunciato Matteo Salvini a Marco Cremonesi sull’edizione odierna del Corsera.

Il vicepremier ha affermato

“………..bisogna tenere gli occhi ben aperti, bisognerà solo presentare un emendamento…….“

Il testo attuale della legge di bilancio contiene l’innalzamento delle tasse sul tabacco ma, non ritoccando quelle sulle sigarette elettroniche, si è creato l’effetto di alzare l’imposizione fiscale sui liquidi di ricarica.

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A gennaio torna Exvapo a Napoli

A gennaio il nuovo appuntamento con la fiera della sigaretta elettronica.
Siamo alla terza edizione di Exvapo, presso i padiglioni della Mostra d’Oltremare di Napoli.

L’appuntamento è da venerdì 25 a domenica 27 gennaio 2019.

Il primo giorno è riservato agli operatori di settore, mentre gli altri due saranno di libero accesso anche ai privati.

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La costituzione difende la salute

La salute del cittadino è sancita nella costituzione.

Martellati dalla frenesia di tutti i giorni, dalle mille battaglie quotidiane che dobbbiamo combattetre per “tirare avanti la baracca”,come si dice in gergo; stretti nel traffico leggendo l’ultima mail del capo oppure strizzati su di un autobus per non fare tardi in cantiere; ci dimentichiamo che il nostro paese ha un cosa bellissima, scritta e pensata in un modo che oggi sembra dimenticato, una cosa nata dal sangue, dal dolore e dalle umiliazioni patite da un paese in guerra; un patto indelebile per cancellare le vergogne di un popolo, l’italiano, che ha amato e odiato il Suo boia, solo per ritrovarsi, poi, senza un’identità.

La costituzione regola e sancisce il vivere civile del nostro paese, guida e regola le scelte ed ispira i governi in favore del Suo popolo.

Riportiamo, con onore, l’articolo 32 della costituzione, con il quale si sarebbero dovuti confrontare quegli incompetenti, usurpatori della pubblica amministrazione, che hanno regolamentato e fatto scempio non solo del settore della sigaretta elettronica, ma di centinaia di persone che hanno lavorato, investito e sperato:

Articolo 32.
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

La sigaretta elettronica è un mezzo di riduzione del danno, comprovato a livello scientifico, il Nostro paese vuole fare cassa?Noi vogliamo avere la possibilità e il diritto di difendere la nostra salute.

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Pubblicità legale e alleggerimento Tpd: la svolta britannica sulla sigaretta elettronica.

 La relazione della Commissione parlamentare scienza e tecnologia potrebbe dar vita ad un nuovo paradigma politico-scientifico sulla riduzione del danno.

Meno regole, più diffusione e sostegno dal Sistema sanitario nazionale, che arriverebbe anche a fornire gratuitamente le sigarette elettroniche.

Solo così le sigarette elettroniche potranno soppiantare il tabacco e ridurre drasticamente il numero di malattie e decessi legati al fumo.

Sono queste le misure Britanniche sul futuro del vaping in vista della Brexit.

“lo svapo è molto meno dannoso delle normali sigarette e le sigarette elettroniche dovrebbero essere rese disponibili su prescrizione per aiutare più persone a smettere di fumare.

Non ci sono prove che le sigarette elettroniche siano un accesso al fumo per i giovani”

I parlamentari Inglesi hanno chiesto :

  • maggiore libertà per l’industria di pubblicizzare le sigarette elettroniche;
  • attenuazione delle normative e delle tasse sulle sigarette elettroniche per riflettere i relativi benefici per la salute;
  • una revisione annuale degli effetti sulla salute delle sigarette elettroniche e dei prodotti non bruciati;
  • dibattiti pubblici di approfondimento sulla riduzione del danno e sulla sigaretta elettronica;
  • possibilità di prescrivere la sigaretta elettronica come ausilio medicale;
  • un ripensamento sui limiti di concentrazione nicotinica e capacità flaconi di ricarica;
  • legalizzazione dello snus, prodotto del tabacco per uso orale, illegale nell’Unione europea ad eccezione della Svezia.

Nel Regno Unito 2,9 milioni usano la sigaretta elettronica, tra questi circa mezzo milione le sta usando per smettere di fumare.

Ogni anno decine di migliaia di britannici riescono a smettere di fumare grazie alla sigaretta elettronica.


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Alla fine l’Oms cede: la sigaretta elettronica non è un prodotto del tabacco

Gli Ends non sono più inseriti nell’agenda dell’Oms come prodotti del tabacco, dove rimangono i riscaldatori di tabacco, lo snus e la pipa ad acqua.

La sigaretta elettronica avrebbe potuto essere inserita nella lista dei nuovi prodotti del tabacco e, quindi, sottostare alle restrizioni dalle leggi nazionali e alle normative sovranazionali.

Tutte le decisioni sono state rimandate al 2020, in occasione del Cop9 olandese.

Come bensappiamo la Convenzione Quadro sul Tabacco (COP) detta le linee guida dal punto di vista della tutela della salute pubblica a 181 Paesi.

Il lavoro di diplomatico a favore della sigaretta elettronica è stato premiato.

Il pericolo era che gli Ends ( gli strumenti elettronici di somministrazione della nicotina) potessero essere equiparati al tabacco.

I delegati del Cop hanno preferito attendere ancora due anni per prendere una decisione che poi difficilmente potrà essere modificata.

I riscaldatori sono stati considerati prodotti del tabacco – anche se in un capitolo diverso dal tabacco tradizionale – e per questo saranno sottoposti a una serie di verifiche e ulteriori analisi.

La nona conferenze delle parti si terrà in Olanda ad ottobre del 2020.

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News dal mondo

Gran Bretagna/Svizzera
Presentato a Ginevra il primo rapporto sullo stato della riduzione del danno a livello mondiale, firmato da Harry Shapiro e pubblicato da Knowledge Action Change.

Austria
L’approccio prudente della Commissione europea nei confronti della sigaretta elettronica resterà l’atteggiamento fondamentale anche nei prossimi mesi.

Lo ha detto il vice direttore della Dg salute e sicurezza alimentare, Martin Seychell, a margine dello European Health Forum in corso a Gastein in Austria.

Usa
Gli aromi contenuti nei liquidi delle sigarette elettroniche hanno un ruolo fondamentale nella riduzione del danno provocato dal tabacco.

Per la maggior parte degli svapatori risulta vitale il fatto che i liquidi utilizzati dalle sigarette elettroniche siano aromatizzati.

Austria
Filmati informativi su YouTube per promuovere il vaping come mezzo di riduzione del danno e alternativa al fumo.

L’idea è venuta al professore Bernard-Michael Mauer, tossicologo dell’Università di Graz.

Svizzera
Il mondo del vaping denuncia che nella settimana dell’ottava conferenza delle parti sul controllo del tabacco (Cop 8) il dibattito sulle sigarette elettroniche è stato inconcludente.

Svizzera
Knowledge Action Change (KAC) critica aspramente l’OMS,è ambigio il fatto che proprio l’OMS supporti e finanzi politiche per la salute in quei paesi che vietano l’utilizzo della sigaretta elettronica, ritenuta uno degli strumenti più efficaci nella riduzione del danno.

Gran Bretagna
Dal 2012, ottobre è in Gran Bretagna il mese contro il fumo; per quattro settimane, dal 1° al 28 del mese, la campagna “Stoptober” si propone di diffondere una capillare informazione contro i rischi per la salute legati al tabacco, accompagnata da assistenza ai fumatori che intendono avviare il percorso di riduzione e poi cessazione del fumo.

Francia
Inizia il mese senza tabacco, iniziativa del ministero della Salute in collaborazione con l’ente di assicurazione sanitaria.
Dal 2016, l’iniziativa ha portato alla riduzione di un milione di fumatori.

Francia
Nuovo aumento dei pacchetti di sigarette in Francia.
Graduale aumento del costo delle sigarette fino a 10 euro entro il 2020.