Pubblicato il

Decreto Fiscale, Pd e Leu contro la sigaretta elettronica

Gli emendamenti della sinistra parlamentare per non consentire alle aziende di rimodulare il debito pregresso con il fisco.

Dalla sinistra sono stati presentati proposte di cambiamento al testo del decreto legge fiscale in approvazione al Senato.

Le ipotesi però non sono volte a rimodularel’imposta di consumo o a consentire la libera vendita di liquidi senza nicotina, ma a impedire che le aziende possano rateizzare e vedersi scontato il debito pregresso con il fisco.

Sia il gruppo del Partito Democratico (con le fime dei senatori D’Alfonso, Bonifazi, Comincini, Grimani, D’Arienzo) che di Liberi e Uguali (coni senatori Grasso, De Petris, Errani, La Forgia) hanno presentato emendamenti per cancellare per intero l’articolo 8 del decreto fiscale, quello che consente alle aziende di rinegoziare il debito pregresso con il fisco vorrebbero, inoltre, che il debito venisse pagato in 24 rate e non in 120 come invece risultante dal decreto legge fiscale.

Terza ipotesi emendativa, l’obbligo di versare tutto il debito (senza possibilità di rinegoziazione) nel caso in cui l’azienda saltasse il pagamento di una sola rata, non sei come invece prevede il testo del governo.

Un altro colpo all’industria Italiana, morente, della Sigaretta Elettronica e l’ennesimo autogol di una sinistra defunta.

Pubblicato il Lascia un commento

Secondo i medici spagnoli: “La sigaretta elettronica è innovazione sanitaria del XXI secolo”

Le associazioni Move e Anesvap (medici e consumatori) hanno emanato un documento per sensibilizzare l’opinione pubblica e il governo a combattere il tabagismo con l’usa della sigaretta elettronica.

Carmen Escrig, biologa, coordinatrice di Move scrive:

“I prodotti alternativi senza combustione non sono solo un’alternativa meno dannosa al tabacco convenzionale (95% secondo il Ministero della Salute del Regno Unito e più esperti), ma anche che hanno il potenziale per dare un aiuto definitivo a quei fumatori che non sono riusciti ad abbandonare il loro consumo.

A titolo di esempio, i tassi di fumo in paesi come il Regno Unito o gli Stati Uniti, da quando è stato consolidato lo svapo, sono drasticamente diminuiti. Tenuto conto di questa realtà e che riflette le conclusioni della conferenza, un gruppo pionieristico di medici, di esperti di salute pubblica e docenti universitari hanno lavorato ad un manifesto per ridurre i danni da fumo in Spagna chiedendo apertamente e chiaramente un’innovazione.

Mentre i nuovi prodotti sono sicuri, la riduzione del danno nei fumatori che sono passati ad un prodotto di vaping è così grande che ci troviamo di fronte ad un vero e proprio nuovo paradigma.

Questa è la grande innovazione sanitaria del XXI secolo nella lotta al tabacco e integrarla efficientemente in tutte le nostre politiche tradizionali è, senza dubbio, la grande sfida che dovremo affrontare“.