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Difendiamo i liquidi aromatizzati

L’iniziativa #notblowingsmoke vuole impedire la messa al bando dei liquidi aromatizzati, provvedimento che potrebbe partire dagli Stati Uniti.

Negli stati uniti è in atto l’ennesima crociata, questa volta contro i liquidi aromatizzati.

Suona molto strano che proprio negli stati uniti, uno dei paesi con il numero più alto di svapatori univoci e di ex fumatori, si stia portando avanti questo ennesimo attacco al monde della #SigarettaElettronica, ma non scordiamo che gli stati uniti sono il paese del lobbismo e del capitalismo spietato, anche di quello letale come il #tabacco.

Il popolo della sigaretta elettronica non sta, però, con le mani in mano e lascia l’hashtag #notblowingsmoke che sta facendo il giro del mondo.

Nell’hastag sono riportati i ritratti di ex fumatori con un cartello su cui compare il numero degli anni passati da fumatori e l’aroma del liquido che ha consentito loro di smettere di fumare.

I risultati sono a incredibili: c’è chi ha smesso di fumare grazie ad un tabacco tradizionale ma ci sono gli aromi più stravaganti: dal latte macchiato alla torta di mele, dalla crema catalana allo sciroppo di tamarindo passando per il cannolo siciliano e la delizia al limone.

Noi Italiani possiamo guardare quanto sta succedendo negli state oppure possiamo partecipare, sarebbe il caso che anche Noi prendessimo parte a queste iniziative coordinate.

A chi fosse interessato a dire la propria si può anche seguire l’hashtag #notblowingsmoke che ha già raggiunto le vette delle classifiche su Twitter.