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SIGARETTA ELETTRONICA IN ITALIA : Si comincia a muovere EURISPES

Si scopre il coinvolgimento dei medici di famiglia sulla via della lotta al fumo.

Il 27 Settembre EURISPES ha presentato i risultati del suo studio sulla sigaretta elettronica in Italia:

  • Fumatori di sigaretta Elettronica = 11,6%
  • Fumatori di riscaldatori di tabacco = 1,2%

Non c’è stata una comunicazione ufficiale, quindi queste percentuali si sono create con il “passaparola”.

Rispetto agli altri paesi come la Francia e L’inghilterra, l’Italia ha queste mancanze:

  • Ritardo nel riconoscere i benefici dovuti alla riduzione del danno nell’uso della sigaretta elettronica
  • Assenza completa di comunicazione

Già dal 2013 i Medici di famiglia erano attenti a questo nuovo modo di assumenre la nicotina e, anche se non c’era nessuna comunicazione ufficiale, la prendevano in considerazione per i pazienti fumatori.

il dottor Damiano Parretti, esponente della Società italiana di medicina generale (Simg), si schiera a favore della riduzione del danno tramite l’uso della sigaretta elettronica; così come l’oncologo Francesco Cognetti, direttore dell’Istituto nazionale tumori Regina Elena.

Secondo il professore Antonio Catricalà, ordinario di Diritto dei consumatori all’Università Luiss, il cittadino Italiano ha il diritto di essere informato sui benefici derivanti dall’uso della sigaretta elettronica.

Secondo il fiscalista Giovambattista Palumbo, le Ecig dovrebbero essere svincolate dalla tassazione usata per il tabacco, ed essere agevolata.

Entro la fine dell’anno sarà presentata una nuova ricerca che coinvolgerà 43000 “Medici di famiglia”.