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All’estero si pensa alla salute, in Italia solo a fare cassa

Si parla di sigaretta elettronica e si abbatte il mercato!

In tutta Europa il dibattito è incentrato sulla salute e sulla sanità.

A partire dalla ottava edizione della Conferenza delle parti che dal 1° ottobre avrà luogo a Ginevra, gli attori economici e istituzionali si confronteranno sul futuro degli strumenti di riduzione del danno, tracciando il quadro attuale e le linee programmatiche per il prossimo biennio.

Nel Regno Unito, dove la sigaretta elettronica è il principale strumento per smettere di fumare, la Public Health England  ha quantificato la riduzione del danno: las igaretta elettronica, abbatte del 95 per cento il danno provocato dal fumo della sigaretta tradizionale.

Il parlamento britannico ha da poco concluso una indagine ed ha concluso che : le istituzioni devono adoperarsi per incoraggiare i fumatori a passare al vaping.

I medici Britannici devono consigliarlo ai propri pazienti fumatori mentre lo Stato non deve tassarlo per consentirne la maggiore diffusione possibile, né sottoporlo alle limitazioni del fumo tradizionale.