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Un favore a Francia, Spagna e Germania

Aumentano i fumatori , lo stato non guadagna….si torna indietro al 2007.

Una economia nazionale fiorente e attiva, nata dal basso e cresciuta per volontà del consumatore e a suo beneficio sino all’anno scorso; un settore che produceva un giro d’affari di circa 600milioni di euro, attestandosi in Europa dietro solo al Regno Unito e nel mondo a Cina e Stati Uniti.


Negli ultimi dieci mesi, a causa delle inutili abnormi tassazioni e normativw imposte, c’è stato un crollo che appare ancora inarrestabile: ad approfittare dello stallo e della difficoltà del made in Italy sono state le aziende francesi, spagnole e soprattutto tedesche che hanno guadagnato importanti fette di mercato.

Le casse dello Stato non hanno tratto alcun vantaggio da questa situazione.Ipertassare non significa avere la certezza di iper-incassare.Il risultato è stato esattamente l’opposto.

A fronte di gettito preventivato di 115 milioni di euro, l’anno passato nelle casse dello stato sono entrati 5 milioni scarsi.

Sarebbe stato forse meglio tassare poco per incassare da tutti??

Il risultato invece è stato un disastro: il mercato ha risposto con una inversione di tendenza e la sigaretta elettronica da prodotto di massa è diventata un prodotto di nicchia.Meno svapatori significa, ovviamente, più fumatori, così come confermato dall’Istituto superiore di sanità in occasione dell’annuale rapporto sul fumo.

Per la prima volta in undici anni il numero dei fumatori è cresciuto, raggiungendo il 23,4% degli italiani che corrisponde a 11,7 milioni di persone.

Numeri che riportano l’Italia ai dati del 2007, vanificando così il lavoro svolto nell’ultimo decennio.