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BIG TOBACCO allunga i suoi artigli sull’africa..

Il continente Africano è il nuovo terreno di conquista del tabacco.

Dopo aver perso enormi fette di mercato a causa della #SigarettaElettronica BIG TOBACCO mira ad espandersi su nuovi.

La crescita demografica Africana avrà un boom fino al 2100 e dagli attuali 80 milioni, i #fumatori potrebbero diventare 600 milioni.

Già adesso i numeri sono da capogiro: tra maschi e femmine il 12% della popolazione fuma regolarmente e con la crescita della ricchezza in alcuni paesi del continente le percentuali continuano ad aumentare.

Ma, spiega l’esperto keniano di Tobacco Harm Reduction Joseph Magero:

la sigaretta elettronica potrebbe essere una svolta salvavita qui in Africa. Potrebbe porre fine al fumo nella nostra generazione. Sono molto fiducioso per il futuro e continuerò a lottare perché questi prodotti siano legalizzati e disponibili per i fumatori”.

La speranza viene data dalla nuova legge sul controllo del fumo che a detta del ministero della salute africano regolamenterà l’uso della sigaretta elettronica ma non la equiparerà al fumo tradizionale.

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The vaping (not) dead – IL PRIMO CORTOMETRAGGIO SULLO SVAPO

Il miglior film del festival ospitato durante il Global Forum on Nicotine di Varsavia.

Il film è molto crudo in rappresentanza del modo in cui è stato trattato il mondo della #SigarettaElettronica da quei paesi in cui il vaping è stato vietato dai monopoli di stato.

Il film è violento per illustrare le ingiustizie, le derive del potere e dell’industria per proteggere i lobbisti del tabacco e quelli che si rendono assassini o complici di quasi 6 milioni di persone all’anno nel mondo.

Dopo una preparazione di 10 mesi il film è stato realizzato in un’unica giornata di riprese.

Un’aspra critica viene mossa verso i media responsabili di offuscare le notizie scientifiche e di divulgare #FakeNews.

La buona notizia viene data dal concetto che finche il consumatore userà la sigaretta elettronica, il male non trionferà !!!

Il cortometraggio è stato finanziato dal merchandising e potete godervelo con i sottotitoli in Italiano….buona visione !!

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Inghilterra: piu svapatori, meno fumatori

Rapporto Statistics on smoking 2018 i fumatori sono al 14,9 per cento, in continua diminuzione.

Tra il 2011 e il 2017 i fumatori inglesi sono diminuiti di 1,6 milioni

Ovviamente è anche diminuito il numero di morti per malattie fumo-correlate, in calo del 7%.

La statistica fornisce anche dati sull’uso della sigaretta elettronica che, come sappiamo, in Inghilterra ha la benedizione delle istituzioni della salute.

Nel 2017 la prevalenza degli svapatori è al 5 per cento, più 4 punti percentuali rispetto al 2014.

I maggiori utilizzatori hanno fra i 25 e i 34 anni ( 8% ) e fra i 35 e 49 ( 7% ).

Il 48% degli svapatori dichiara di usare l’ecig come strumento per smettere di fumare.

In netto calo la richiesta di farmaci per #SmettereDiFumare.

Se ne deduce che l’abbassamento del numero di fumatori non è collegato al ricorso a terapie farmacologiche ma all’uso della #SigarettaElettronica

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La tossicità degli aromi delle Sigarette Elettroniche è praticamente nulla

Pubblicati i risultati delle analisi su 99 aromi italiani: la tossicità rispetto il fumo è minore di oltre il 95 per cento.

La ricerca condotta dal team scientifico di Trusticert coordinato dal dottor Emanuele Ferri, riporta che la tossicità degli aromi usati per le #SigaretteElettroniche è del 95% inferiore rispetto al fumo tradizionale.

La ricerca ha voluto misurare il grado di tossicità degli aromi e per farlo sono stati utilizzati e misurati singolarmente 99 aromi di una nota marca Italiana.

I ricercatori hanno simulato l’utilizzo della sigaretta elettronica e analizzato in vitro le incidenze sul sistema polmonare; sono state usate delle vaping machine con settaggi delle sigarette elettroniche assolutamente realistici ( resistenze, wattaggio, durata dell’aspirazione etc..)

Sono stati usati differenti tipi di sigaretta elettronica.

I risultati hanno confermato il dato che la sigaretta elettronica riduce il danno del 95% rispetto al fumo tradizionale.

A parte gli aromi al cocco e alla nocciola, tutti gli altri aromi si sono posizionati su un livello del 2,5 per cento di tossicità.

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Gli scienziati Americani affermano: “La sigaretta elettronica può salvare molte vite”

la sigaretta elettroncia può salvare molte vite

L’American Council on Health and Science prende posizione a favore della riduzione del danno da #Tabagismo.

Una presa di posizione forte e decisa in favore della #SigarettaElettronica e della riduzione della riduzione dei danno del tabagismo.

L’ente no-profit a favore della scienza con sede a New York ha lo scopo di : “sostenere pubblicamente la scienza e la medicina basate su evidenze certe” e di  “…informare il pubblico e il legislatore sulla buona scienza, confutando al contempo la scienza spazzatura. Il nostro ruolo è quello di essere una guida affidabile in un panorama mediatico che troppo spesso offre informazioni confuse e contraddittorie”.

Già nel 2013 l’ente pubblicò un lungo report dal titolo in cui si affrontava il tema del vaping.

Stephanie Bloom, nell’articolo “Vaping e riduzione del danno, non lasciamo che il meglio sia nemico del bene” afferma che le alternative praticabili alle sigarette tradizionali” devono essere incentivate in modo da salvare la vita di molti fumatori.

Bloom riporta che fra il 1996 e il 2015 la prevalenza dei fumatori fra gli adolescenti è scesa dal 28 al 7 per cento”. E poi spiega: “Sì, c’è stato un aumento fra i giovani consumatori di ecig, ma nel passato quegli svapatori sarebbero diventati fumatori”.

D’accordo con la FDA, Bloom afferma che una regolamentazione del settore del vaping è importante e necessaria ed è fondamentale continuare gli studi sulla nicotina

Nel frattempo “è irragionevole ignorare il fatto che molte vite potrebbero essere salvate se i fumatori passassero ad alternative senza fumo, comprese le #SigaretteElettroniche….Non è necessario  che i fumatori sacrifichino le loro vite per ottenere la nicotina. I fumatori fumano per la nicotina, ma muoiono per il tabacco”.

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A Starsburgo sarà vietato il fumare nei parchi pubblici

È la prima città europea ad emanare un provvedimento di divieto di fumo in parchi e aree verdi.

La delibera è stata approvata dal consiglio municipale di #Strasburgo il 25 Giugno.

L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è duplice:

  • Riduzione del numero di fumatori.

  • Riduzione significativa dell’inquinamento ambientale dovuto ai mozziconi di #sigaretta gettati a terra.

Il divieto entrerà in vigore in maniera progressiva durante l’estate.

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Anche Anthony McPartlin passa alla #SigarettaElettronica

Gran BretagnaAncora un vip passa alle Sigaretta elettronica


Ancora un vip in terra britannica è stato visto svapare una #SigarettaElettronica.

#AntMcPartlin, 42enne presentatore, produttore e attore televisivo molto noto nel Regno Unito.

McPartlin che era un accanito fumatore, aggiunge altra evidenza a come la sigaretta elettronica stia sempre più diventando il metodo preferito dai volti noti per abbandonare le sigarette.

Il Sun ha pubblicato una sequanza di foto scattate da un paparazzo con l’attore che si aggira in un parcheggio di un supermarket con l’ecig in mano.

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Svapare non fa ingiallire i denti

Svapare non causa l’ingiallimento dei denti ma li mantiene della loro colorazione.

Il dentista britannico, il dottor Richard Marques, afferma chiaramente che il catrame e la cenere delle sigarette tradizionali sono responsabili dei #DentiGialli.

I suddetti componenti non sono assolutamente presenti nei liquidi per le #SigaretteElettroniche.

Il dentista, intervistato dal sito di informazione Metro, aggiunge che un’eccezione potrebbe essere data dall’utilizzo di liquidi con coloranti e che anche un eccessivo dosaggio di nicotina potrebbe causare un effetto di ingiallimento.

 

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Fumare la sigaretta elettronica negli ospedali

Permettere ai pazienti di fumare la sigaretta elettronica all’interno degli ospedali.

In Inghilterra Il Royal College of Physicians ha accusato il sistema nazionale sanitario inglese, di essere inefficace nella lotta al tabagismo.

Secondo l’RCP si dovrebbero offrire più opzioni ai dipendenti dal #tabacco, aiutandoli seriamente a smettere inserendo tra i presidi  per la lotta al tabagismo anche le e-cig.

Nel rapporto dell’Rcp, supervisionato dal dottor John Britton, spiega che il modo migliore per aiutare i tabagisti è avviarli all’uso della #SigarettaElettronica.

I pazienti dovrebbe avere la possibilità di fumare l’e-cig all’interno degli ospedali.

Questa è un’enorme svolta per i pazienti tabagisti che devono stare all’interno delle strutture ospedaliere per periodi anche lunghi.

A rincarare la dose viene riportato che l’incapacità del Servizio Sanitario Inglese nell’aiutare i fumatori a smettere è grave quanto non riuscire a curare i malati di cancro.

Il rapporto riporta come le sigarette elettroniche siano diventate lo strumento più utilizzato per la disintossicazione da nicotina.

 

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Al via la petizione europea per “uno svapo senza tassa”

petizione europea per abolire le tasse sulla sigaretta elettroncia

Una petizione per chiedere all’Europea di non tassare la sigaretta elettronica e i liquidi di ricarica.

La raccolta firme ha questo titolo :“Per uno svapo senza tassa sul tabacco, facciamo sentire le nostre ragioni all’Unione Europea“.

Redatta in varie lingue, Anpvu ha curato la parte in lingua italiano.

Alla stesura del testo hanno lavorato queste associazioni di categoria:: Acvoda (Olanda), Aiduce (Francia), Anesvape (Spagna), ANPVU (Italia), Cyprus Vaping Association (Cipro), DADAFO (Denmark), IG-ED (Germania), Initiativ Fräien Damp Lëtzebuerg (Lussemburgo), La vape du Coeur (Francia), NNA Suitsuvaba Eesti (Estonia), NNA Sweden (Svezia), NNA UK (Regno Unito), ÖDC (Austria), Sovape (Francia), UBV-BDB (Belgio), Villanypára Egyesület (Ungheria).


La #sigarettaElettronica ha permesso a oltre 7,5 milioni di europei di liberarsi dal fumo e a 9 milioni di persone di ridurre il consumo di sigarette. Non è giustificabile alcuna sovrimposta punitiva che riduca l’accesso e la libertà degli utenti nei confronti di un prodotto di consumo che non è un prodotto a base di tabacco e che riduce in modo significativo i danni alla salute rispetto al tabacco fumato. Il progetto di armonizzazione dovrebbe vietare tutte le accise sullo svapo nell’Unione Europea. Lo svapo non contiene tabacco, né foglie o filtro, e soprattutto non si consuma come una sigaretta. Lo svapo non produce fumo, né monossido di carbonio o catrame. Inoltre, è un prodotto di consumo per il quale gli utenti non devono essere sottoposti a un’ingiustificata imposta punitiva. In definitiva, la tassa anti-svapo protegge il fumo, come dimostrano gli esempi dei paesi che hanno introdotto tale tassa (Italia, Portogallo, Grecia, Ungheria…). La tassazione punitiva infrangerebbe le misure attuate dalla direttiva europea sul tabacco (DET) intesa per proteggere le persone.

Chiediamo a tutti coloro che si preoccupano per la salute pubblica, per il mantenimento del diritto di accesso agli strumenti di riduzione del rischio, anche per i più svantaggiati, e per il diritto di proteggere la propria salute, di rispondere alla consultazione pubblica della Commissione sulla tassazione dei prodotti di fumo e di svapo disponibile nelle varie lingue. Accompagniamo questo appello con una petizione online per difendere il diritto di accesso allo svapo esente da imposte in tutta Europa”.


Per firmare la petizione è sufficiente collegarsi a questo link e scrivere il proprio nome.