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SIGARETTE ELETTRONICHE e EPILESSIA?…MAI SUCCESSO !!

Polosa smentisce gli allarmi della FDA Americana.

L’FDA Americana aveva emanato un articolo in cui si metteva in allarme la popolazione di vapers, mettendo in relazione l’uso della sigaretta elettronica con attacchi epilettici.

Il dottore #Polosa smentisce questa diceria dal sito della LIAF (Lega Italiana Antifumo) dove afferma chiaramente che è inverosimile che una relazione del genere sia possibile.

L’allarme in America scatta dopo che 35 persone , tra il 2011 e il 2019, hanno denunciato di aver avuto degli attacchi epilettici; la cosa che ha fatto scattare l’allarme nell’ istituzione Americana è stato che tutte le persone avevano usato delle sigarette elettroniche nell’arco del tempo.

Certo il numero di casi è assolutamente nullo rispetto ai 3,5 milioni di Americani che soffrono di #Epilessia.

Valeria Nicolosi, sul sito della LIAF afferma:

“Sebbene gli esperti dell’FDA ci tengano a precisare che i casi potrebbero essere di più di quelli registrati, è inammissibile che un’autorità sanitaria di così alto profilo possa lanciare un’allerta epilessia sulla base di una manciata di casi riportati da consumatori e per nulla verificati dagli operatori sanitari. A conti fatti stiamo parlando di 3 o 4 casi all’anno con i quali si vuole spaventare e confondere il pubblico. Quale è il dato di riferimento su cui rapportare una incidenza presunta di 3-4 casi all’anno? Qual è il dato di incidenza di attacchi epilettici nella popolazione generale e nei fumatori negli US?. Anche se – ha spiegato lo Polosa – il fumo di sigaretta è incluso nella lista dei sospetti per alcuni casi di epilessia, non è dato sapere quale sia la sostanza killer responsabile dello scatenamento e comunque ci sono pochi dati che associano il fumo di sigaretta all’attacco epilettico”. 

E Polosa ribadisce:


“In oltre 10 anni di esperienza sul campo non mi è mai capitato un solo attacco epilettico tra gli utilizzatori di sigarette elettroniche che seguiamo al CPCT Centro di Prevenzione e Cura del Tabagismo di Catania” – ha concluso Polosa”.